Antenna Wind di via Gran Sasso, già 600 le firme di cittadini contrari: si punta a mille

Superata abbondantemente la quota necessaria a richiedere un incontro all'amministrazione. Lunedì si continua davanti al Conad di via Maiella

REGGIO EMILIA – Sono già state raccolte oltre 600 fime di residenti per richiedere un incontro pubblico (ne bastavano 300) in cui l’amministrazione comunale spieghi il progetto dell’antenna per la telefonia mobile Wind-Tre, alta 33 metri, che si sta costruendo  in via Gran Sasso d’Italia, a fianco del centro diurno Melograno e a poca distanza da una scuola elementare, da un asilo e dal centro sportivo della Falk. I lavori sono iniziati e i residenti si dicono preoccupati.

Il Comune ha replicato nei giorni scorsi dicendo che “l’incontro con i cittadini era stato fatto” e che “la legge autorizza le compagnie ad installare i ripetitori praticamente ovunque (senza che i Comuni possano mettere veti), perché assegna alle antenne il valore di utilità pubblica”. Peraltro, nella sua replica, l’ente aveva sottolineato come “un telefonino costantemente portato in tasca produce campi esponenzialmente più intensi” di quell’antenna.

Ma i residenti non mollano e sostengono che la riunione di tre anni fa “è stata una farsa” e che, per quel che riguarda la nocività dell’antenna, “i valori di riferimento risalgono al DPCM del 8 Luglio 2003” e che “in 15 anni sono stati condotti studi scientifici autorevoli sulla nocività dei campi prodotti proprio dalle antenne di telefonia mobile”.

Lunedì, di fronte al Conad di via Maiella, la raccolta firme continuerà tutto il giorno. A questo punto l’obiettivo delle mille firme potrebbe essere raggiungibile.