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Le rubriche di Reggiosera.it - Interventi

Silk-Faw, Pederzoli: “Il Comune si faccia promotore del rispetto dei diritti umani nella fabbrica di Changchun” foto

Pederzoli: "Deve chiedere formalmente che nel ciclo produttivo di queste auto, in Cina come in Italia, vengano rispettati i Diritti Umani e dei lavoratori"

REGGIO EMILIASolo pochi giorni fa è entrato, con l’avvallo del Governo cinese, Li Chongtian nel cda Silk Faw. Chongtian è supermanager di Faw Holding. L’azienda cinese Faw, da quanto si legge nell’ultimo bollettino della Corporate Human Rights Benchmark, è l’ultima azienda automotive per rispetto dei diritti umani. Punteggio 0 nei parametri più importanti.

Negli ultimi 15 anni secondo il “China Labour Bulletin” sono aumentate le proteste nelle fabbriche della Faw e proprio in una di queste, a Changchun, verranno prodotte le auto ibride/elettriche progettate dalla Silk Faw a Gavassa, con il marchio motor valley Reggio Emilia. Non sono mancati arresti e intimidazioni. L’amministrazione di Reggio Emilia si è posto il problema della sostenibilità sociale della produzione della auto progettate a Gavassa in termini di rispetto dei diritti? Oppure non si reputa necessario riflettere sull’intera produzione abbagliati dal super polo tech promesso sul nostro territorio?

Stesse dinamiche in Sudafrica, voglio citare questo caso perché la nostra città ha una storia di condivisione valoriale con quel Paese, dove a Gqeberha il National Union of Metalworkers of South Africa lotta da ottobre 2021 contro la Faw al grido “we wants better salaries Faw”. Curioso che a poca distanza delle proteste vi sia la Capston School ispirata al Reggio Approach.

Ma senza allargarci all’Africa sarebbe opportuna un’azione politica istituzionale da parte di Reggio Emilia e della Regione Emilia Romagna per chiedere formalmente che nel ciclo produttivo di queste auto, in Cina come in Italia, vengano rispettati i Diritti Umani e dei lavoratori.

Cosimo Pederzoli, componente segreteria regionale Sinistra italiana