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Grandi aziende automotive nel mondo, “Faw ultima per rispetto diritti umani”

Lo evidenzia l'ultimo bollettino della Corporate Human Rights Benchmark a proposito del colosso cinese che, insieme a Silk, dovrebbe costruire il mega stabilimento a Gavassa

REGGIO EMILIA – Tra le grandi compagnie di automotive mondiali la Faw Car Company, l’azienda cinese che insieme a Silk dovrebbe mettere una parte del miliardo e 300 milioni di euro per realizzare il mega impianto di Gavassa in cui saranno costruite auto ibride ed elettriche, è l’ultima per rispetto dei Diritti Umani. Lo evidenzia l‘ultimo bollettino della Corporate Human Rights Benchmark.

Chrb è un benchmark riconosciuto a livello internazionale che valuta le performance delle aziende in materia di diritti umani, in linea con i Guiding Principles on Business and Human Rights delle Nazioni Unite (Ungp). Compara annualmente le più grandi aziende del mondo nei settori estrattivo, agricolo, abbigliamento e Ict, prendendo in considerazione le politiche, la governance, i processi e le pratiche adottate per sistematizzare il loro approccio ai diritti umani e il modo in cui rispondono alle accuse di violazione.

Faw ha ottenuto un punteggio di zero in tutti i parametri che sono stati utilizzati dal Corporate Human Rights Benchmark. Scrive Cosimo Pederzoli, di Sinistra italiana, che ha postato su Facebook la classifica: “Le vetture saranno ideate e sviluppate in Emilia-Romagna dove Silk Ev ha la sua sede centrale, mentre la produzione su larga scala avverrà sia in terra emiliana che a Changchun, dove ha sede il quartier generale di Faw in una dinamica del tutto simile alla joint venture Faw-Volkswagen. Proprio a Changchun dal 2016 i “dispatch workers” combattono per salari equi e dignità tra intimidazioni e violazioni dei diritti umani”.

Oggi nella nostra città il sindaco Vecchi e il vice sindaco Pratissoli si sono rallegrati per l’ingresso nel cda di Silk Faw di Li Chongtian alla guida della Faw Capital Holding Co., che gestisce gli investimenti di Faw.

Faw