Bonaccini taglia corto: “Fagioli? Resta in lista, mai avuto condanne”

Incalzato da Radio Città del Capo il governatore uscente non ha dubbi: "Sul lavoro, visto che sottoscrive la candidatura, deve rispettare il mio programma"

REGGIO EMILIA – “Carlo Fagioli? Resta in lista. Non ha mai avuto condanne o sanzioni”. Incalzato da Radio Città del Capo il governatore uscente Stefano Bonaccini, in corsa per la rielezione, non ha dubbi relativamente alla vicenda che ha coinvolto, otto anni fa la Snatt, azienda della famiglia Fagioli che è stata al centro di una durissima vertenza sindacale.

L’azienda della famiglia Fagioli (Carlo non la guidava, ma sedeva e siede tuttora nel consiglio di sorveglianza) tolse l’appalto alla Gfe, una cooperativa impiegata nei magazzini, perché quest’ultima aveva deciso, a maggioranza, di applicare il contratto nazionale di lavoro ai propri soci. Una decisione non gradita all’impresa che non voleva sobbarcarsene i costi. I 516 lavoratori della coop furono licenziati con un sms. Alla fine nacquero due nuove cooperative in cui confluirono solo una parte dei lavoratori della Gfe che accettarono di lavorare a paghe ribassate rispetto a quanto previsto dal contratto di riferimento.

Bonaccini risponde anche alle critiche degli alleati di sinistra della lista “Emilia-Romagna Coraggiosa” che avevano ricordato la vertenza sindacale criticando la presenza dell’imprenditore nella sua lista. Dice il governatore uscente a Città del Capo: “Fagioli è assolutamente in lista con me. Mi sembra un caso che si sgonfia da solo, le stesse parole usate dall’imprenditore lo sgonfieranno sicuramente. Noi abbiamo nei programmi la piena e la buona occupazione perché abbiamo bisogno di garantire alle persone qualità del lavoro e stabilizzazione, inoltre abbiamo preso provvedimenti contro le coop spurie”.

E aggiunge: “Io non ho dubbi che Fagioli saprà interpretare la necessità di qualità del lavoro. La vicenda di Fagioli si riferisce a qualcosa successo 8 anni fa. Non mi pare che Fagioli sia stato condanato o abbia avuto sanzioni per le scelte fatte”. Alla domanda se Fagioli rappresenta, per quel che riguarda il lavoro, il programma di Bonaccini, il governatore uscente risponde: “Visto che sottoscrive la candidatura lo deve rappresentare sicuramente e il programma lo propone Bonaccini con l’alleanza”.