Landi Renzo, fumata nera: otto ore di sciopero

Nulla di fatto nell'incontro odierno fra azienda e sindacati. Domani il presidio davanti all'azienda che terminerà con un'assemblea sindacale

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REGGIO EMILIA – Prime otto ore di sciopero domani alla Landi Renzo di via Nobel dove sono stati annunciati 79 esuberi e l’esternalizzazione del magazzino. E’ il risultato dell’incontro, negativo, tenutosi oggi fra i sindacati e i vertici dell’azienda. La trattativa non ha visto punti di avanzamento condivisibili e le parti sono rimaste entrambe sulle loro posizioni.

Ci sono già altri due incontri calendarizzati per il futuro. Intanto domattina alle otto è previsto un presidio Fiom davanti alla sede della Landi Renzo in concomitanza con lo sciopero di 8 ore. Il presidio terminerà verso le 12 con un’assemblea sindacale.

I 79 esuberi, fra impiegati, magazzinieri e operai, sono una cifra veramente importante considerando che la Landi ha 280 dipendenti e la Aeb 85. Agli esuberi di oggi vanno aggiunti i 69 licenziamenti previsti dal gruppo alla Lovato Gas di Vicenza con conseguente delocalizzazione dell’attività in Polonia.

La Lovato Gas è un’azienda che gode di ottima salute e la Aeb ha chiuso l’esercizio 2016 con un utile netto di due milioni di euro. Altrettanto non si può dire di Landi Renzo che ha chiuso il primo semestre 2017 con perdite per 8,5 milioni di euro. Ancor peggio i risultati nel 2015 e nel 2016 quando le perdite erano state rispettivamente di 35 e 25 milioni di euro.

 

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