Smog, Reggio Emilia tra le prime 100 in Europa per mortalità da polveri fini

Secondo uno studio europeo i morti da smog, nella nostra città, potrebbero diminuire di 115 unità se adottassimo le misure consigliate dall'organizzazione mondiale della sanità

REGGIO EMILIA – La nostra città è al 61esimo posto fra le prime cento in Europa per tasso di mortalità da polveri sottili. E’ quanto emerge dallo studio condotto dall’Universita’ di Utrecht, dal Global Health Institute di Barcellona e dal Tropical and public health Institute svizzero. Secondo lo studio i morti da smog, nella nostra città, potrebbero diminuire di 115 unità se adottassimo le misure consigliate dall’organizzazione mondiale della sanità e potrebbero calare di 175 unità se riuscissimo a raggiungere i livelli più bassi fra le città oggetto dello studio.

Purtroppo in Regione il nostro capoluogo è in pessima compagnia in questa triste classifica europea. Piacenza e’ la prima citta’ emiliano-romagnola al 25esimo posto, seguita da Ferrara (26), Carpi (33), Parma (38), Modena (50), Sassuolo (60), Reggio Emilia (61), Bologna (73), Forli’ (82) e Ravenna (89), a cui si aggiunge Rimini (161esima).

Un dato che allarma i 5 stelle in Regione. “Come ripetiamo da tempo – afferma la consigliera Silvia Piccinini- servono misure strutturali e collaborazione tra Istituzioni a livello locale e centrale per superare in modo definitivo il problema della pessima qualita’ della nostra aria, che e’ ormai irrisolto da troppo tempo”. In particolare, sostiene Piccinini, “serve intervenire sui vari settori che concorrono all’inquinamento della nostra aria e sulle diverse fonti emissive, con determinazione e celerita’”. Per questo, afferma l’esponente M5s, “credo che anche all’interno del Recovery fund debba trovare spazio lo stanziamento di risorse specifiche per affrontare in maniera strutturale questo problema”.

Da questo punto di vista, commenta la 5 stelle, “l’avvio di un confronto tra il Ministero dell’Ambiente e le Regioni del bacino padano annunciato oggi dal ministro Costa e’ una buona notizia e deve fare da preludio allo stanziamento, gia’ all’interno del Recovery fund, di risorse ad hoc per il tema del miglioramento della qualita’ dell’aria nella Pianura Padana”. Del resto, rimarca Piccinini, “lo studio europeo diffuso oggi sul tasso di mortalita’ da polveri sottili, sommato alla procedura di infrazione che l’Italia si appresta a pagare, sono gli ennesimi campanelli d’allarme ormai impossibili da ignorare”. L’auspicio, dunque, e’ che “questa interlocuzione annunciata dal ministro Costa con le Regioni possa portare a risultati concreti nel piu’ breve tempo possibile”.