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Smog, polveri alle stelle: Reggio Emilia fuori legge da nove giorni

Le centraline di viale Timavo e quella di via Giardini hanno gia' 'bruciato' al 21 gennaio ben 11 giornate di sforamenti su un massimo di 35 consentite nel corso dell'anno

REGGIO EMILIA – L’inquinamento continua a non dare tregua in Emilia-Romagna nonostante i blocchi anti smog. A Reggio Emilia, dove la soglia media limite è superiore da ben nove giorni, le concentrazioni di Pm10 sono arrivati a 91 microgrammi per metro cubo (la soglia è 90). Tutto questo mentre i dati dell’Agenzia Europea dell’Ambiente stimano per la provincia reggiana 571 decessi all’anno causati dallo smog e 180 nel Comune capoluogo.

Per quanto riguarda le centraline, quella di viale Timavo a Reggio e quella di via Giardini hanno gia’ ‘bruciato’ al 21 gennaio ben 11 giornate di sforamenti su un massimo di 35 consentite nel corso dell’anno.

La situazione non è migliore in Emilia-Romagna. A Rimini si e’ arrivati addirittura a 119 microgrammi nella centralina di via Flaminia, ma le soglie, complici le condizioni meteo, sono state abbontantemente fuorilegge in tutte le province della Regione. Dati peggiori pero’ in Romagna, con Forli’-Cesena a 105 microcrammi per metro cubo e Ravenna a 100. Ma male anche la pianura emiliana, con Bologna che ha fatto segnare 112 microgrammi alla centralina di Porta San Felice e Modena 100 (Giardini). Valori solo leggermente piu’ bassi a Ferrara (89), Parma (85) e Piacenza (74).

Ma e’ intanto polemica sugli incentivi ai bus per le domeniche ecologiche. Il consigliere modenese di Fratelli d’Italia, Michele Barcaiuolo, accusa: “nonostante le numerose testimonianze di affollamento e mancato rispetto del distanziamento sociale sui mezzi pubblici, la Regione, il Comune di Modena e Seta spa si fanno beffa delle raccomandazioni contenute nei Dpcm”.

“È surreale – sostiene infatti l’esponente Fdi in una interrogazione – come alla luce delle restrizioni vigenti e della difficolta’ organizzativa nella disposizione degli autobus cittadini, chi dovrebbe far rispettare la Legge decida di confermare l’evento Domenica Ecologica anche per il prossimo 24 gennaio rendendo fruibile per l’intera giornata il biglietto di corsa singola da 1,50 euro”.

La Regione, incalza Barcaiuolo nella sua interrogazione, “spieghi le motivazioni che l’hanno portata a incentivare tale iniziativa, se non consideri l’iniziativa un incentivo alla mobilita’ senza comprovate esigenze, in disaccordo con quanto espressamente sollecitato dalla normativa vigente e se non ritenga maggiormente utile alla cittadinanza attivare scontistiche per gli abbonamenti ordinari di studenti e lavoratori invece che incentivare iniziative come quella citata, alla luce del particolare momento storico che stiamo vivendo”.