Comune, milioni di consulenze affidate con un regolamento “non conforme”

Dal 2008 al 2015 sono stati affidati incarichi esterni per 12 milioni di euro nonostante i rilievi della Corte dei Conti. Nel mirino dei magistrati i tre milioni conferiti nel 2013

REGGIO EMILIA – Un regolamento definito “non conforme” nel 2008 dalla Corte dei Conti sugli incarichi che è stato in vigore per 7 anni e con cui sono stati affidate consulenze per milioni di euro (circa 12 milioni fra il 2010 e il 2014). E’ quello che è finito nel mirino della Corte dei conti prima, e dei magistrati reggiani dopo, che hanno indagato 18 dirigenti comunali, a vario titolo, per abuso d’ufficio e falso ideologico. Sono tutte figure apicali dell’amministrazione Delrio e Vecchi.

Fra i nomi che sono emersi, circa una decina a cui è già stato notificato l’atto, quelli di Massimo Magnani, dirigente dell’area competitività e Maria Sergio, moglie dell’attuale sindaco Luca Vecchi, dirigente del servizio pianificazione e qualità urbana, incarico poi lasciato nel 2014 dopo l’elezione del coniuge. Ora la Sergio lavora al Comune di Modena. Avvisi di garanzia anche per Giordano Gasparini, dirigente dell’area servizi alla persona, Santo Gnoni, del servizio legale, Luca Fantini, Laura Montanari e Lorena Belli.

Ma passiamo al passaggio della deliberazione della Corte dei conti che scriveva nel 2015: “Si evidenzia che il regolamento relativo all’affidamento di incarichi esterni è illegittimo, poiché esclude la previsione di procedura comparativa mediante emissione di avviso pubblico rivolto alla generalità degli interessati, adeguatamente pubblicizzato per un congruo periodo di tempo sul sito web istituzionale dell’ente (almeno 15 giorni)”.

La delibera è datata 18 novembre 2015 (leggi qui). Il Comune, guidato da Vecchi a partire dal maggio 2014, aggiornò il testo e la procedure poco dopo. Ma questo è avvenuto solo a sette anni di distanza da una prima segnalazione della Corte dei conti che, con una delibera del 2008 (e qui siamo in piena poca Delrio che ha guidato il Comune dal 2004 al 2013), aveva già messo nel mirino i profili di illegittimità nel conferire incarichi e consulenze esterne.

Quello che è successo, sostanzialmente, è che le norme non sarebbero state rispettate dal 2008 al 2015 per quel che riguarda gli incarichi esterni. La magistratura contabile ha deciso per la prescrizione, ma quella ordinaria ha invece optato per mettere nel mirino gli incarichi e le consulenze del 2013 quando il Comune era guidato da Delrio e poi, quando divenne ministro, da Ugo Ferrari.

Sotto i riflettori dei magistrati gli affidamenti per importo sotto i 20mila euro che “escludono la previsione di procedura comparativa mediante emissione di avviso pubblico rivolto alla generalità degli interessati”. Dall’elenco degli incarichi conferiti nell’anno 2013 risultano oltre 500 affidamenti per un ammontare complessivo di quasi tre milioni di euro.