Dirigenti indagati, martedì gli interrogatori di fronte al pm

L'avvocato Cataliotti: "I miei clienti si avvarranno della facoltà di non rispondere. Replicheremo solo dopo l'avviso di fine indagini"

REGGIO EMILIA – Da martedì inizieranno gli interrogatori dei 18 dirigenti comunali indagati, a vario titolo, per abuso d’ufficio e falso ideologico. Alcuni di loro, difesi dall’avvocato Liborio Cataliotti (altri sono difesi da Giuseppe Bursi, Gianni Franzoni, Celestina Tinelli, Paolo Coli e Daniela Granato), si avvarranno della facoltà di non rispondere e chiederanno di essere sentiti dal pm che conduce le indagini, Giacomo Forte, solo dopo la chiusura delle indagini.

Contattato da Reggio Sera, l’avvocato Liborio Cataliotti, che difende alcuni degli indagati (altri sono difesi dall’avvocato Paolo Coli), ha detto: “I miei clienti erano smaniosi di chiarire tutto, ma io gli ho detto che, tatticamente, è meglio rispondere dopo aver visto le carte dell’accusa. Si tratta fatti del 2013. Sono chiamati a rispondere di atti, determine e delibere di sei anni fa. Da martedì iniziano gli interrogatori, ma i miei clienti non risponderanno e solo dopo l’avviso di fine indagini chiederanno di essere sentiti”.

I fatti, a quanto si apprende, riguardano il 2013, quando era sindaco Graziano Delrio (ad aprile dello stesso anno divenne ministro e così il vicesindaco Ugo Ferrari venne nominato sindaco facente funzione). Sono consulenze e incarichi per importi che variano da poche centinaia di Euro a cifre intorno ai 20mila euro.

L’avvocato Liborio Cataliotti

cataliotti

Sul tema, come abbiamo già scritto, era già intervenuta due volte la Corte dei Conti dell’Emilia Romagna: l’organo giurisdizionale e di controllo, in una delibera datata 18 novembre 2015, definiva “illegittimo il regolamento relativo all’affidamento di incarichi esterni”. Ad essere contestati, in sostanza, la scarsa trasparenza e la mancanza di criteri certi e predeterminati nella valutazione dei profili professionali cui attribuire incarichi esterni.

Già nel 2008 la Corte dei Conti aveva chiesto al Comune di Reggio di modificare il proprio regolamento per l’affidamento degli stessi incarichi esterni. Modifica che,è avvenuta solo a fine 2015.