Iren, il M5S: “Nuovo statuto è ennesimo schiaffo a cittadini”

Guatteri: "Diremo no a voto maggiorato che privatizza azienda"

REGGIO EMILIA – Le spiegazioni fornite dal sindaco di Reggio Luca Vecchi sul cambio dello statuto di Iren non convincono il Movimento 5 stelle. Ad intervenire, dopo la seduta di ieri della commissione Bilancio che ha ascoltato il primo cittadino, e’ la consiigliera Alessandra Guatteri, secondo cui: “Con l’introduzione del voto maggiorato si accetta, in sostanza, che l”azionariato pubblico di Iren scenda sotto il 51%”.

Sul meccanismo, che in pratica assegna ai Comuni soci la possibilita’ di vendere parte di azioni della multiutility senza intaccare il controllo pubblico di Iren, la pentastellata aggiunge: “Oggi si introduce il voto maggiorato, quindi il pubblico anche se ha meno del 50% delle azioni riesce a governare l’azienda, domani, se si dovesse eliminare il voto maggiorato la gestione dei nostri beni comuni oltre a essere diventata di fatto una proprieta’ privata, verrebbe effettuata da chi non ha alcun legame con il territorio e non ha alcun interesse per le citta’ e i cittadini essendo vincolato solo a logiche economiche e finanziarie”.

Gia’ adesso, del resto “abbiamo la sensazione che l’unico obiettivo di Iren sia quello di fare dividendi e gestire poltrone. Con l’introduzione del voto maggiorato questa sensazione potrebbe diventare una certezza”, commenta la 5 stelle. A proposito della possibilita’ di vendere le azioni, Guatteri ricorda inoltre: “Il 13 luglio dell’anno scorso tutti si erano scandalizzati quando avevamo chiesto di mettere le azioni Iren a garanzia per ottenere un prestito per finanziare l’acqua pubblica. Adesso pero’ nessuno si scandalizza se le azioni verranno vendute per coprire i buchi di bilancio dei Comuni. E nel frattempo l’acqua diventa sempre piu’ privata”.

Altro punto delle modifiche statutarie contestato dai grillini e’ poi la delega al cda per aumentare il capitale sociale per i prossimi 3 anni fino a un massimo del 3% con esclusione del diritto di opzione. “Tale aumento di capitale – spiega ancora Guatteri- potrebbe essere offerto in sottoscrizione solo a soggetti pubblici o a fronte di conferimento di aziende pubbliche o rami di aziende pubbliche connessi all”oggetto sociale di Iren”. Insomma, “si spiana la strada per nuove aggregazioni dai contorni ignoti e inconoscibili per i cittadini, pero’ forse gia’ chiare nella mente di chi propone una simile delega”.

Come gia’ sostenuto dai piccoli azionisti di Iren infine, anche per i grillini, “l’introduzione del voto maggiorato – rafforzando il peso dei soci pubblici – potrebbe non essere gradita agli investitori istituzionali e privati e forse anche l’aumento di capitale delegato non riscuotera’ molto successo”. E’ pertanto evidente, conclude Guatteri, “che come Movimento 5 stelle, in consiglio comunale voteremo in maniera decisamente negativa a queste delibere, che riteniamo siano l’atto conclusivo di una storia aziendale, nata sotto una buona stella e svenduta da un ex sindaco in nome di una logica di potere, soldi e poltrone. Il tutto con il beneplacito del governo romano”.