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Crisi, ora scappano perfino i migranti

Dei 559 profughi arrivati nel Reggiano negli ultimi mesi ne sono rimasti solo 366: la Lega abbia alla luna

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REGGIO EMILIA – Dal 21 marzo del 2014 ad oggi sono stati accolti nel Reggiano 559 profughi, di cui 140, soprattutto siriani ed eritrei, si sono allontanati volontariamente nei primi 10 giorni d’arrivo. Attualmente quelli rimasti sono 366, tra cui 6 minori non accompagnati e 13 donne. I profughi rimasti sono provenienti soprattutto da Gambia, Nigeria, Mali, Costa d’Avorio, Senegal e Guinea.

Il dato, riportato qualche settimana fa dalla Gazzetta di Reggio, non stupisce dato che il nostro Paese è sempre meno attrattivo, a causa della crisi, per gli immigrati. Se guardiamo alle cifre nazionali, questa volta tratte dall’Istat, l’Italia non è più meta dei migranti: i nuovi arrivi sono diminuiti del 41,3% negli ultimi cinque anni e del 12,3% nel solo 2013, anno in cui si sono registrati all’anagrafe italiana 307mila stranieri, cioè 220mila in meno rispetto al 2007.

Nello stesso periodo, fa notare un articolo scritto agli inizi di quest’anno su Famiglia Cristiana, il numero di chi ogni anno lascia l’Italia è più che raddoppiato, passando dai 51mila del 2007 ai 126mila del 2013: se ne vanno sia gli italiani (+20,7%), sia gli stranieri (+14,2%). Il saldo migratorio (la differenza tra chi arriva e chi parte), in attivo in Italia dal 1973, rimane positivo (+128mila), ma cala del 25,7% rispetto al 2012.

Cala il numero di immigrati, ma cresce invece la loro economia. Secondo i ricercatori della Fondazione Leone Moressa di Mestre “nell’ultimo anno (2014), l’Irpef versata da chi è nato all’estero ha apportato alle casse dello Stato 6,7 miliardi di euro, pari al 4,4% del totale del gettito”. Il che, per un Paese affamato di imposte come il nostro, non è poco. Senza contare che gli immigrati in regola con i loro contributi pagano le pensioni ai nostri vecchi.

Basterebbero questi dati a spiegare la scarsa fondatezza della polemica della Lega Nord sulla presenza dei migranti nel territorio italiano e, in particolare, sulla loro presenza alla Festa del Pd a Reggio Emilia come volontari. Il Carroccio non ha nulla di cui preoccuparsi: se il nostro Paese non si darà una mossa ad uscire dalla crisi qui ci resteranno solo vecchi e bambini (italiani). Salvini e Vinci, sempre che ne siano in grado, farebbero meglio a preoccuparsi delle condizioni della nostra economia, che fa fuggire perfino gli immigrati, piuttosto che abbaiare alla luna e fomentare gli animi degli italiani.

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