La Lega: “Il Pd usa trenta profughi a FestaReggio”

Esposto del Carroccio ad Ausl e direzione del lavoro per sapere "se siano in regola". Il segretario del Pd, Andrea Costa: "Lavano solo i piatti e lavorano anche da altre parti. Abbiamo anche dodici carcerati che ci aiutano qui alla Festa"

REGGIO EMILIA – “A FestaReggio Pd al Campovolo sono stati impiegati profughi, attualmente ospitati dalla cooperativa sociale Dimora d’Abramo, per la preparazione degli stand. Circa 30 saranno impiegati nel lavaggio dei piatti, nel pulire, nel servire ai tavoli”. Lo scrivono il segretario Provinciale Lega Nord, Gianluca Vinci: “A molti è sembrato uno schiaffo a quegli artigiani ed operai che giustamente rispettano decine e decine di leggi e regolamenti”.

Secondo la Lega, che ha visto un servizio sul Telereggio, “i profughi durante le operazioni preparatorie, movimentazione di un frigorifero e dei tavoli erano privi di guanti di protezione ed utilizzassero anche un transpallet”. Scrive il Carrocio: “Ci si chiede allora a quale titolo e per quale motivazioni questi 30 profughi siano impiegati presso la Festa del Pd, non avendo elettorato attivo né passivo, forse non conoscendo neanche bene la lingua italiana, se stiano svolgendo volontariato per un partito politico italiano scelto di propria volontà”.

Secondo la Lega, sempre su Telereggio, è stato detto che “anche il Comune di Reggio Emilia intende utilizzare i profughi per la manifestazione Olimpiadi del Tricolore. Commenta Vinci: “Questo è l’ennesimo palese esempio del fatto che il PD reggiano, ormai da tempo ha confuso quello che sono le istituzioni e quello che è il Partito di maggioranza in questa città, se infatti la scelta del Comune non è condivisibile, ma da un punto di vista politico, molto più grave è l’utilizzo di profughi per la realizzazione in un evento privato. Chi li ha indirizzati a svolgere volontariato presso la Festa del PD? Non si crede vengano retribuiti oppure sì? Una impresa privata può chiedere di utilizzarli gratuitamente, ed in questo caso, può farlo senza una formazione specifica sulla prevenzione degli infortuni, senza guanti, tute a strappo ecc?”.

Un cittadino reggiano, Davide Curti, operaio specializzato, questa mattina, si è recato alla direzione territoriale del Lavoro depositando un esposto contro ignoti, inviato anche per quanto di competenza all’AUSL di Reggio Emilia, Servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro per segnalare l’utilizzo di questi lavoratori e le loro modalità di utilizzo “al fine di verificare se vi siano irregolarità o se invece esistano normative specifiche semplificate per i profughi, al fine di fare chiarezza tra tutti i lavoratori”.

Il segretario del Pd, Andrea Costa: “Lavano solo i piatti e lavorano anche da altre parti. Abbiamo anche dodici carcerati che ci aiutano qui alla Festa”
Il segretario provinciale del Pd, Andrea Costa, replica: “Noi abbiamo aderito all’invito che ci ha fatto la Dimora di Abramo, che ha rivolto anche ad associazioni, parrocchie e Comuni del territorio reggiano, affinché questi ragazzi si integrino in attesa che venga istruita la loro pratica. Li utilizziamo per piccoli lavoretti in cucina. Fanno qualche chiacchiera, imparano la lingua e conoscono la comunità che li sta ospitando. In cambio troveremo il modo di sostenere un’iniziativa di solidarietà, come abbiamo fatto anche lo scorso anno, raccogliendo soldi per pozzi in Africa tramite il Gvc. Non sono pagati per fare il loro lavoro e sono assicurati. Inoltre mi risulta che non siano impiegati solo da noi, ma anche da altre associazioni. Senza contare che facciamo anche risparmiare lo Stato che non gli deve pagare il pranzo dato che glielo offriamo noi. Facciamo lavorare alla festa anche dodici carcerati. Crediamo in operazioni di questo tipo. Per quel che riguarda la polemica sui migranti io sto dalla parte del Papa e di Mattarella”.