Profughi, la Lega: “Si dimostri che c’è un risparmio per lo Stato”

Il segretario provinciale Vinci: "Chiediamo alla cooperativa Dimora d'Abramo di mostrare gli accordi con lo Stato per la riduzione del contributo". De Lucia: "Dovete giustificare il vostro razzismo"

REGGIO EMILIA – “Chiediamo alla cooperativa Dimora d’Abramo di mostrare gli accordi con lo Stato per la riduzione del contributo che per i 24 giorni della Festa saranno circa 21.600 euro al fine di verificare quanto detto dal segretario provinciale del Pd in quanto circostanza che appare possibile ma quantomeno strana, sul denaro pubblico occorre inoltre fare chiarezza”.

Lo chiede il segretario provinciale della Lega Nord, Gianluca Vinci, relativamente alla vicenda dei trenta profughi ospitati come volontari da FestaReggio su cui ieri era intervenuto il Carroccio stigmatizzando il loro utilizzo.

Aggiunge Vinci: “Sono inoltre stati segnalati alcuni venditori ambulanti extracomunitari all’interno della Festa e si chiede al Pd di verificare ed eventualmente impedire una tale attività per evitare che FestaReggio si trasformi in un bazar abusivo come i Mercoledì Rosa in centro a Reggio dei quali allego alcune fotografie da me scattate nei mesi scorsi e già oggetto di altro comunicato”.

Sulla vicenda interviene anche Dario De Lucia, consigliere comunale del Pd, che scrive: “FestaReggio, la festa provinciale del Partito Democratico, ha preso con sé 30 profughi per tutta la durata della Festa con una collaborazione strutturata con la cooperativa reggiana Dimora d’Abramo. Per la Lega Nord Reggio Emilia questo non va bene perché rubano il volontariato agli italiani. Se queste persone non fanno niente non va bene, se si attivano per la comunità ospitante non va bene. Camicie verdi dovete trovare nuove parole e chiarirvi la strategia per giustificare il vostro razzismo”.

Conclude De Lucia: “Tolto il solito becero e vergognoso marketing elettorale che umilia immigrati e profughi e mira alla pancia dell’elettorato, e non purtroppo alla testa, non avete veramente nulla da dire per la nostra città. So che per voi leghisti è difficile, ma leggetevi “La banalità del male” di Hannah Arendt, la lontananza dalla realtà e la mancanza di idee sono il presupposto fondamentale della tentazione razzista che tende ad allontanare l’uomo dalla responsabilità umana della solidarietà”.