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Acqua pubblica, il M5S: “A Pd non è concesso valutare newco”

La consigliera pentastellata: "Non rientra nella loro sfera di competenza, nei loro gradi di liberta'"

REGGIO EMILIA – Dopo i fischi, gli insulti e i “vaffa” gridati ai consiglieri del Pd dai comitati e provocati proprio dalla bocciatura del suo documento, il Movimento 5 stelle ritorna sul contestatissimo ordine del giorno sull’acqua pubblica bocciato lunedi’ in Consiglio comunale. A parlare e’ la prima firmataria del documento, la consigliera Alessandra Guatteri, che sottolinea che l”intento del documento “in una fase in cui e’ chiaramente emerso che la societa’ in house e’ fattibile sotto tutti i punti di vista e che la criticita’ principale  sembra essere quella dei soldi necessari”, era quello di “valutare con urgenza tutte le possibilita’ di reperimento dei fondi”.

In particolare con “l’utilizzo (e non la cessione) delle azioni Iren come garanzia per l”ottenimento dei finanziamenti” e il coinvolgimento di Cassa Depositi e Prestiti “quale ente promotore e finanziatore di un percorso per la gestione dell’acqua pubblica”. Tuttavia, commenta la consigliera, “e’ evidente che gli amministratori PD sulla parola ”valutare” hanno delle difficolta” di comprensione. Il valutare non rientra nella loro sfera di competenza, nei loro gradi di liberta’”.

Nel mirino di Guatteri finisce poi l’intervento del sindaco Luca Vecchi: “Sorprende sentire il sindaco che in consiglio comunale si rimangia quanto promesso agli elettori, perche’ ”le aziende non sono macchine che vanno da sole”. Certo occorre mettere alla guida qualcuno che sappia guidare bene e questo potrebbe essere un punto di difficolta’ per il Pd, che pero’ e’ decisamente superabile con la giusta apertura mentale”.

Forse, conclude la 5 stelle, “meno superabile e’ il fare uno sgarbo a colui che guida a distanza la macchina Pd, privando il suo gioiellino Iren di una comparto che anche la societa’ Agenia, nel suo studio di fattibilita’, ha mostrato essere redditizio e generatore di valore”