Le rubriche di Reggiosera.it - Interventi

Unindustria, la Anceschi: “Caro energia, imprese e cittadini in ginocchio”

Il presidente di Unindustria lancia l'allarme: "Il tema ha sin qui faticato a trovare un’adeguata evidenza nel confronto elettorale ormai avviato"

REGGIO EMILIA – Grido di allarme dell’associazione industriali di Reggio Emilia sul caro energia. Lo lancia la presidente provinciale di Unindustria, Roberta Anceschi, che spiega: “Con prezzi all’ingrosso del gas pari a quattordici volte la media degli ultimi 5 anni, non c’è scampo e ci incamminiamo sulla strada della recessione. Imprese e cittadini dovranno fare fronte a una spesa insostenibile che mina la tenuta dell’intera economia”.

L’emergenza, continua Anceschi, “è oggi: quotidianamente riceviamo notizie di fornitori che si ritirano dal mercato lasciando le imprese senza contratto, la stessa utility locale è in forte difficoltà nel proseguire le forniture delle attività economiche della nostra provincia, il mercato libero dell’energia vacilla”. L’imprenditrice fa poi notare che “gli interventi già messi in campo dal Governo, come l’azzeramento degli oneri di sistema, l’abbassamento dell’Iva e il credito di imposta sono purtroppo stati del tutto assorbiti dai continui aumenti che pare non abbiano una fine”, mentre “il tema dell’energia ha sin qui faticato a trovare un’adeguata evidenza nel confronto elettorale ormai avviato”.

Tuttavia, avvisa la presidente degli industriali reggiani, “non c’è tempo per attendere il risultato delle elezioni e la formazione di un nuovo Governo. La politica tutta deve comprendere che ora è necessario intervenire con misure immediate e incisive, anche impopolari, ma che possano evitare la spirale inflazione-recessione che si prospetta per l’inverno e che vadano ad attenuare l’impatto di questa crisi energetica”.

La posta in gioco “non è ottenere un voto in più, bensì scongiurare un inverno che rischia di essere freddo sul piano economico e della qualità della vita e molto caldo sul piano sociale e dell’occupazione”, conclude Anceschi.