Confcooperative: “I prezzi dell’energia vanno abbattuti subito”

Il presidente Caramaschi: "Rischiamo un collasso economico e sociale"

REGGIO EMILIA – “I prezzi dell’energia vanno abbattuti subito”. Matteo Caramaschi, presidente di Confcooperative Reggio Emilia, alza nuovamente la voce per rivendicare quello che definisce “il diritto all’esistenza per migliaia di imprese”, dopo aver definito i rincari, poche settimane fa, “una bufera peggiore del Covid sul piano economico”.

Le “imprese e le famiglie – sottolinea Caramaschi – non sono più in grado di sopportare costi così alti per gas ed energia elettrica e, a maggior ragione, non è pensabile che possano affrontare un quadrimestre in cui, a detta della stessa Autorità di regolazione dei prezzi dell’energia elettrica, i prezzi sono destinati a raddoppiare”. Insomma “rischiamo un collasso economico e sociale di fronte al quale anche i contenuti che emergono da tanta parte del dibattito elettorale risultano estranei o marginali”.

Il cooperatore reggiano entra poi nel merito degli aumenti e spiega: “Il prezzo è fissato giorno per giorno e si allinea al costo più alto tra le due componenti: l’energia derivante dall’uso di fonti fossili e quella legata a fonti rinnovabili, assai meno costose. Criteri ingiustificabili, che inseguono la speculazione finanziaria sulle fonti fossili, servono solo ad ingrassare i profitti delle compagnie e penalizzano gli utenti che hanno scelto le energie rinnovabili”.

Da qui la richiesta della centrale cooperativa provinciale “di un’azione di Governo e di tutta la politica per andare oltre i ristori e arrivare immediatamente ad un prezzo fissato in via amministrativa che tenga conto del fortissimo divario di costi che si è consolidato tra le fonti dell’energia elettrica e sia definito come media al ribasso e non, come accade oggi, prendendo a riferimento il prezzo più alto”.