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Frode fiscale con fatture false: blitz in tre province foto

Indagati Nicola e Giuseppe Arabia, ritenuti al centro di una decina di ditte cartiere e altre quattro persone considerate prestanome al servizio dei due. Coinvolti nel blitz anche tre studi professionali reggiani. Il plauso del prefetto

REGGIO EMILIA – Un’operazione congiunta di Carabinieri e Guardia di Finanza di Reggio Emilia, in corso da questa mattina con 80 militari impiegati, ha fatto luce su un nuovo episodio di frode fiscale mediante l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti tra Reggio Emilia, Parma e Crotone. Sono sei le persone fisiche indagate, prevalentemente di origine calabrese, rappresentanti legali e amministratori di fatto di presunte società “cartiere”, cioè attive solo formalmente.

Nel reggiano sono indagati Nicola e Giuseppe Arabia, ritenuti al centro di una decina di ditte cartiere e altre quattro persone considerate prestanome al servizio dei due. I fratelli Arabia erano stati arrestati nel luglio scorso per concorso in simulazione di reato e corruzione aggravata di un carabiniere e sono tuttora ai domiciliari per quella vicenda.

Coinvolti nel blitz anche tre studi professionali reggiani, nelle cui sedi la Procura di Reggio ha disposto l’acquisizione di dati informatici tramite consulenti appositamente nominati. Le perquisizioni sono inoltre scattate in sei dimore private degli amministratori e dei prestanome delle società coinvolte e in 10 tra sedi legali e unità locali delle ditte (perlopiù operanti nel settore edile e dell’autonoleggio). L’attività, finalizzata anche alla ricerca di denaro contante ritenuto provento di reato, è stata condotta utilizzando anche due unità cinofile “cash dog” delle Fiamme Gialle.

Il Prefetto di Reggio Emilia, Iolanda Rolli, ha espresso grande soddisfazione e vivo apprezzamento per la brillante operazione sottolineando quanto sia encomiabile il lavoro che quotidianamente viene svolto dalle forze dell’ordine su questo territorio. Ha detto il prefetto: “Anche questo successo è il risultato di una significativa collaborazione che rende ancora più efficace l’impegno costantemente espresso. Operazioni come questa, portata avanti dalla Squadra Mobile e dal Nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza con competenza e professionalità sono la dimostrazione palese di come l’attività di prevenzione e repressione di tutti i fenomeni criminali, ed in particolare quelli legati al mondo dell’economia e della finanza, sia fondamentale soprattutto nel momento attuale. L’esigenza di rafforzare la tutela dell’economia legale, precludendo spazi di agibilità che potrebbero aprirsi in questo contesto di rilancio, richiede un forte e deciso impegno per garantire una sana ripresa  dell’economia. La presenza autorevole e rassicurante che lo Stato garantisce, rafforza nei cittadini la fiducia verso le istituzioni”.