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Comune, la Lega incalza Vecchi: “Chieda se è indagato”

Ma il consiglio comunale respinge il documento urgente del Carroccio

REGGIO EMILIA – A Reggio Emilia la Lega torna a incalzare il sindaco Luca Vecchi perche’ sciolga il dubbio sul fatto che sia indagato nell’inchiesta sugli appalti pilotati del Comune. A sostenerlo e’ stato il 24 febbraio scorso il pubblico ministero Nino di Matteo, durante la seduta del plenum del Csm che ha deciso il trasferimento dal distretto giudiziario di Bologna del procuratore capo Marco Mescolini, accusato di “connivenza” col Pd.

In Consiglio comunale pero’ e’ stata respinta oggi la richiesta del consigliere del Carroccio Alessandro Rinaldi, che con un’ordine del giorno urgente impegnava il primo cittadino a inoltrare alla Procura un’istanza per sapere se si trova attualmente sotto la lente degli inquirenti. “Mi sembra una richiesta molto semplice, di assoluta trasparenza, senza voler assolutamente esprimere giudizi sulle indagini, ma solo per uscire da una situazione di totale incertezza”, sottolinea Rinaldi.

“L’urgenza sta nel fatto che la cittadinanza reggiana ha bisogno di sapere nel piu’ breve tempo possibile se il suo sindaco e’ indagato e io credo che sia doveroso accogliere questa richiesta per rispetto nei confronti dei cittadini”, aggiunge. Il sindaco “e’ gia’ intervenuto per comunicare alla citta’ cio’ che poteva e le informazioni di cui era in possesso. La situazione e’ assolutamente in divenire e la Procura sta facendo il suo lavoro quindi ci sentiamo di respingere la proposta in attesa delle comunicazioni che ci saranno frutto del lavoro della Procura”, la replica di Gianluca Cantergiani, capogruppo del Pd.

Il documento e’ stato respinto con 18 voti contrari, 9 favorevoli dell’opposizione (tra cui quello della 5 stelle Paola Soragni) e un astenuto: Fabrizio Aguzzoli del M5s. Il capogruppo pentastellato Gianni Bertucci non ha partecipato al voto “perche’ non conosco la materia”. Nel gruppo Misto favorevole il voto di Cristian Panarari e non pervenuto quello dell’ex Pd Dario De Lucia, in quel momento assente.