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Inchiesta appalti, il sindaco: “Ho saputo oggi di essere indagato”

Il primo cittadino: "La richiesta di proroga indagini, risalente alla data del 29 novembre 2019, mi è stata notificata formalmente oggi"

REGGIO EMILIA – “Ho appreso in data odierna di una richiesta di proroga indagini risalente alla data del 29 novembre 2019 e notificatami formalmente oggi”.

Lo comunica alla stampa il sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi, che aggiunge: “L’iscrizione nel registro degli indagati del 2019 fa riferimento all’inchiesta sulle gare d’appalto, di cui i media hanno dato ampiamente conto. Nel settembre del 2020 si è avuto notizia di un avviso di conclusione indagini nel quale – a quanto si è appreso – il nominativo del sottoscritto non compare”.

Conclude il primo cittadino: “Come già anticipato nei giorni scorsi, ero e continuo ad essere molto tranquillo circa la correttezza dei miei comportamenti e resto, come sempre, convinto che vadano lasciati alla magistratura tempo e spazio per condurre le scelte che riterrà doverose”.

A rivelare che fosse indagato e’ stato il 24 febbraio scorso il pubblico ministero Nino di Matteo durante la seduta del plenum del Csm che ha ratificato il trasferimento per incompatibilita’ del Procuratore capo Marco Mescolini. Quest’ultimo e’ stato accusato di non essere imparziale, avendo rinviato una perquisizione negli uffici comunali di piazza Prampolini a dopo lo svolgimento del ballottaggio del 2019, per non turbare l’esito del voto amministrativo.