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Reggia di Rivalta, per il M5S è tutto da rifare

La Ognibene: "Va rispettato il progetto originale. Se vinciamo via Magnani"

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REGGIO EMILIA – Tutto da rifare, per il Movimento 5 stelle di Reggio Emilia, il progetto di restauro della Reggia di Rivalta, appena approvato dalla giunta comunale. A cominciare dal dirigente che l’ha avallato, Massimo Magnani, al quale in caso di vittoria dei pentastellati alle prossime elezioni “non verra’ riconfermato l’incarico fiduciario”.

Parola della candidata sindaco Rossella Ognibene, che si unisce alla bocciatura “senza appello” pronunciata ieri dall’associazione Italia Nostra contro le scelte di riqualificazione dei luoghi reggiani del “Ducato estense”, finanziati con fondi del ministero dei Beni culturali. “Un finanziamento sul quale il Movimento 5 Stelle, con una interrogazione parlamentare ha chiesto di verificare il rispetto di ogni vincolo da parte del Comune”, ricorda Ognibene.

Quanto alla Reggia, prosegue la candidata, “approvare ora un progetto contestato, e’ una mancanza di rispetto verso i cittadini, la storia e anche del percorso partecipato che venne lanciato oltre dieci anni fa dall’ allora assessore Carla Colzi ed il cui lavoro, costato denaro pubblico e’ stato del tutto ignorato nel secondo mandato di Graziano Delrio”.

Il “sogno” degli abitanti di Rivalta e tanti appassionati, proposto anche dai consiglieri del Movimento 5 Stelle gia’ nel 2014 e’ infatti quello quello di far rinascere il giardino estense. Una rinascita che pero’ “non puo’ prescindere dal rispetto del progetto originale che potrebbe rappresentare un volano culturale e turistico”.

Invece, conclude Ognibene, “si e’ deciso di puntare su un progetto di parco contro la storia di questo luogo che non prevede la ricreazione di quello che era un tempo. Un progetto che e’ la triste fotocopia degli interventi targati Mimmo Spadoni-architetto Magnani gia’ visti in centro storico”.

I 5 stelle promettono quindi interventi strutturali per riaprire la reggia al pubblico e concludono: “Il nostro programma politico vuole riportare a Reggio Emilia ‘cura’ e ‘cultura’, oltre al buon senso dell’utilizzo delle risorse secondo logica, razionalita’ e rispetto dei luoghi storici”.

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