Fiere, Terminal One torna a chiedere la gara

I sedici imprenditori chiedono di indicare "entro breve tempistica e modalità tecniche della gara competitiva per l'assegnazione dell'area"

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REGGIO EMILIA – I sedici imprenditori di Terminal One, società che nell’autunno del 2017 si è costituita con l’obiettivo di rilanciare le Fiere, tornano alla carica a 45 giorni di distanza dall’appello che avevano lanciato e chiedono di nuovo che si definisca la situazione di incertezza relativa all’area e che si possa “entro breve indicare tempistica e modalità tecniche della gara competitiva per l’assegnazione delle Fiere”.

Martedì scorso si è svolta una nuova assemblea dei soci. In seguito a questo incontro, in una nota, il Cda spiega che “sono passate settimane e non abbiamo ancora una possibile collocazione temporale, nemmeno ipotetica, della possibile gara per l’assegnazione delle Fiere di Reggio. Continuano a circolare, anche queste da ormai molto tempo, voci su una ipotetica cordata orientale interessata a presentare una offerta economica, ma il tutto rimane avvolto tra nebulose indiscrezioni e difficoltà a capire i contorni di tale offerta, situazione che ci suscita più di un interrogativo”.

E aggiungono: “L’altro aspetto che ormai cogliamo, in questo caso senza troppi dubbi, è che non ci sia nessuna fretta nel voler indire la gara. Nel frattempo noi continuiamo a trovarci nell’impossibilità di programmare le attività delle Fiere di Reggio su base pluriennale, come tutti gli organizzatori di eventi e gli espositori interessati ci chiederebbero. Ribadiamo che la prospettiva di gestire l’attività fieristica con contratti di affitto d’azienda rinnovati di anno in anno non garantisce alcuna possibilità di impostare un reale percorso di rilancio del comparto fieristico reggiano”.

Gli imprenditori fanno notare che “le condizioni in cui ci troviamo ad operare hanno assunto contorni molto diversi da quelli che ci erano stati prospettati al tempo della costituzione della società e dell’aggiudicazione dell’affitto dell’azienda. Noi – al momento – ci siamo ancora. Tutti conoscono i nostri nomi e sanno chi siamo, a differenza di altri soggetti di questa vicenda, e ci siamo ancora perchè crediamo davvero che le Fiere di Reggio siano un bene da tutelare e da valorizzare. Le potenzialità stanno cominciando a emergere in modo abbastanza evidente dalle attività organizzate in questi mesi, con soddisfazione nostra e degli operatori che hanno scelto questa sede, allestendo eventi di grande richiamo”.

Conclude la società: “Se l’impegno di Terminal One verrà meno, verrà a mancare l’unico elemento di certezza nel quadro attuale del comparto, il che difficilmente potrà significare la salvezza delle Fiere o la soddisfazione dei creditori. Sappiamo che quello per l’assegnazione è un percorso complesso, ma i tempi tecnici necessari si stanno dilatando a nostro parere eccessivamente. Chiediamo quanto meno una risposta alla nostra richiesta di chiarezza”.

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