Ente Fiere, asta per vendita capannoni “entro il 2018”

La cordata asiatica offrì 6,6 milioni, ma l'offerta fu stoppata dal comitato creditori

REGGIO EMILIA – Non era “virtuale”, ma e’ gia’ decaduta l’offerta della cordata di imprenditori asiatici (per la verita’ una formazione mista con al suo interno anche reggiani, ndr) lanciata nei primi mesi di quest’anno per l’acquisto dei capannoni delle fiere di Reggio Emilia. Come emerso questa sera in commissione Bilancio in municipio (riunione richiesta da gruppi del Movimento 5 stelle, Misto e Alleanza civica) sono stati messi infatti sul piatto circa 6,6 milioni. Una cifra a cui la procedura concordataria, spiega il liquidatore civile Aspro Mondadori che rappresenta gli interessi dei creditori, ha ritenuto “non congrua”.

Questo anche perche’ molto distante dal valore con cui gli immobili di via Filangieri sono iscritti contabilmente a bilancio, pari a 23,4 milioni. La stima si colloca di fatto nel mezzo tra quanto decretato negli scorsi anni dalle due perizie richieste sull’area, che attribuivano rispettivamente ai capannoni un valore di 20,8 e 30,6 milioni. “Le informazioni che avevo raccolto su chi ha presentato questa offerta – sottolinea il liquidatore giudiziario delle fiere Tiziana Volta – indicavano la serieta’ e anche la solidita’ del gruppo, ma il comitato dei creditori ha escluso categoricamente questa offerta e io ne ho preso atto”. Intanto, l’ultimo bilancio delle fiere approvato nei giorni scorsi, si e’ chiuso con una perdita di 224.000 euro (i debiti complessivi ammontano a circa 20 milioni).

Quanto all’asta per la vendita dei capannoni, chiesta a gran voce dall’attuale gestore degli eventi Terminal one entro il prossimo luglio, viene comunicato che verra’ indetta “entro il 2018”. I rappresentanti della procedura concordataria sottolineano che, su input del tribunale, hanno come indirizzo quello di “massimizzare il valore delle aree per soddisfare pienamente tutti i creditori”. In questo quadro spiccano una serie di terreni della societa’ fuori dal comparto del polo fieristico, il cui valore e’ stimato in caso di vendita a 5,1 milioni. Tra questi fanno la parte del leone le aree di Corte Tegge, che sono “le ultime rimaste non edificate nel comparto” industriale e potrebbero valere circa 3,8 milioni (fonte Dire).