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IsiameD, Folloni: “Disagio di Calenda, sono problemi del governo”

Il presidente dell'Istituto non vuole commentare e preferisce far parlare la relatrice Zanoni che dice: "Nessuna marchetta, provvedimento approvato alla luce del sole"

REGGIO EMILIA – “Mi pare che la vicenda sia chiusa e che la relatrice abbia già chiarito tutto. Io non ho nessuna competenza e non voglio commentare nulla. E’ un disagio di Calenda e sono problemi del governo. Preferisco non dire nulla, perché ci sono divergenze di opinioni all’interno del governo. Lasciamo che questa polemica faccia il suo corso e noi faremo il nostro lavoro”.

L’ex ministro Gian Guido Folloni, presidente di IsiameD, interpellato da Reggio Sera, preferisce non commentare le polemiche relative al finanziamento di tre milioni di euro al suo istituto contenute nell’ultima Finanziaria. Fa parlare la senatrice del PD, Magda Zanoni, relatrice alla Manovra in Senato che dice che quel finanziamento non è una “marchetta”, come l’ha definita qualcuno e che è stato approvato “alla luce del sole” e con il beneplacito del governo.

“L’emendamento – spiega la senatrice all’Agi – è stato dichiarato ammissibile dal presidente della Commissione e l’approvazione non è avvenuta ‘di nascosto’ perché assolutamente palese, come risulta dal resoconto n. 845, dove risulta anche che non vi è stato alcun commento o richiesta di delucidazioni da parte degli altri commissari e che non vi è stata alcuna riformulazione dei relatori”.

La senatrice del PD ci tiene a precisare che “il parere favorevole del Governo non è stato espresso da ‘alieni’, come riportato da alcune testate, ma è stato espresso da chi in commissione rappresentava autorevolmente il Governo, ossia il viceministro Morando”.

Zanoni puntualizza inoltre che “la Ragioneria generale dello Stato non ha avuto nulla da eccepire, come risulta dalla relazione tecnica al maxi emendamento sul quale è stata posta la fiducia. La Relazione tecnica chiede lo stralcio di alcuni commi, ma per quanto riguarda il comma 641, che recepisce l’emendamento approvato, non fa alcun rilievo”.

Secondo quanto riferisce la senatrice il contenuto del maxi emendamento “era assolutamente conosciuto da tutti almeno dal 30 novembre, giorno di presentazione del maxiemendamento”. Zanoni ricorda poi che la legge di Bilancio è passata alla Camera “dove chiunque avesse voluto poteva proporre la soppressione o la modifica del comma 641, come è stato fatto per tanti altri commi” e che “la terza lettura in Senato non ha più modificato nulla della manovra”.

Il ministro Calenda, tuttavia, su Twitter ha annunciato: “Ho dato mandato di procedere alla notifica a Bruxelles e di verificare la compatibilità con il regime degli aiuti di Stato. Nel frattempo i finanziamenti a IsiameD restano fermi”.