Quantcast

Fondi alla IsiameD di Folloni, il governo blocca i soldi

Il ministro Calenda stoppa i tre milioni di euro: "Verifiche su compatibilità con norme Ue"

REGGIO EMILIA – Il ministro Calenda vuole vederci chiaro e stoppa i tre milioni di euro di finanziamenti alla IsiameD presieduta dal reggiano Gian Guido Folloni. Scrive il ministro su Twitter: “Ho dato mandato di procedere alla notifica a Bruxelles e di verificare la compatibilità con il regime degli aiuti di Stato. Nel frattempo i finanziamenti a IsiameD restano fermi”.

Nell’ultima manovra infatti era stato inserito un emendamento che attribuiva tre milioni di euro ad IsiameD, società presieduta dall’ex ministro Folloni, 71 anni, chiamata a “promuovere il modello digitale italiano”. Isiamed è una società nata nel 1974 come Istituto delle relazioni internazionali, ma sei mesi fa ha cambiato ragione sociale convertendosi al digitale.

L’emendamento è spuntato, improvvisamente, nella legge di Bilancio appena approvata, grazie a un emendamento presentato a Palazzo Madama dai senatori Pietro Langella e Antonio Milo di Allenza Liberalpopolare-Autonomie (Ala, il gruppo di Denis Verdini), e poi riformulato dai relatori Magda Zanoni del Partito democratico e Marcello Gualdani di Alternativa popolare.

Il senatore Pd Stefano Esposito ha commentato lapidario in proposito: “Una marchetta necessaria ad avere i voti per approvare la manovra. Quando non hai i numeri subisci il ricatto dei piccoli gruppi. Per questo sono sempre stato un sostenitore del maggioritario. Vedrai col proporzionale che spettacolo”.