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Il premier: “Il rinnovo dei contratti? Ci proviamo”

I rappresentanti di Cgil e Cisl oggi, a margine dell'inaugurazione del Core, lo hanno incontrato per porgli il problema del blocco dei contratti della Pa. Sinistra italiana attacca: "Visita ipocrita"

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REGGIO EMILIA – “Il rinnovo dei contratti del pubblico impiego? Ci proviamo”. Queste le parole del premier Matteo Renzi ai rappresentanti di Cgil e Cisl che oggi, a margine dell’inaugurazione del Core, lo hanno incontrato per porgli il problema del blocco dei contratti della pubblica amministrazione, che si protrae da 7 anni. Al premier, così come al presidente della Regione Stefano Bonaccini e al sindaco Luca Vecchi, è stato consegnato l’album dei dipendenti della sanità pubblica.

Un volume con oltre 500 volti di infermieri, tecnici sanitari, amministrativi, operatori socio sanitari distribuiti su quasi 100 pagine per lanciare un messaggio preciso al premier: le strutture sanitarie di eccellenza sono scatole vuote senza i professionisti che ci lavorano. Questo lo slogan delle foto: “Io ci tengo al Core e tu? Renzi rinnova il contratto”.

“Abbiamo voluto dare a Renzi dei volti di persone, di dipendenti del Santa Maria e dell’Ausl – affermano Maurizio Frigeri, segretario della Fp Cgil e Gennaro Ferrara, dirigente sindacale della Cisl e rappresentante Rsu -: quelli che ha tra le mani sono i professionisti che costituiscono la spina dorsale della sanità reggiana e che, dopo 7 anni di blocco, meritano un rinnovo del contratto”.

Nella stessa occasione sono state consegnate anche le cartoline indirizzate al premier a sostegno del rinnovo dei contratti, che i sindaci e le istituzioni locali nelle settimane scorse avevano firmato di fronte ai sindacati, nelle settimane precedenti il grande sciopero regionale del 24 maggio.

Sinistra italiana: “Visita ipocrita”
Il comitato regionale di Sinistra italiana dell”Emilia-Romagna bolla come “ipocrita” la visita del premier Matteo Renzi, che inaugura oggi a Reggio Emilia il nuovo centro oncologico dell”ospedale locale, il Core. “Ci fa piacere che Renzi ogni tanto dedichi le sue attenzioni ad un settore cosi” importante per la vita di tutti i cittadini come la sanita” pubblica, ci piacerebbe che se ne ricordasse non solo quando c”e” da esibirsi in prestigiose passerelle, ma anche quando porta avanti la sua politica che fino ad ora ha comportato solotagli lineari e nessun nuovo investimento in questo settore”, afferma il partito in una nota.

“Un settore che tutela la salute di tutti, che rappresenta un formidabile strumento di ridistribuzione sociale e che consente a tutti di accedere a servizi di qualita”, particolarmente in questa regione”, insiste Si, ribadendo che la sanita” “richiederebbe interventi strutturati e nuove politiche per aprire ai 13 milioni di italiani che sono rimasti tagliati fuori dalle cure lo scorso anno”.

Dunque, “vorremmo dal primo ministro un atteggiamento meno ipocrita, che ricordasse che quella mano che reggera” le forbici con cui tagliera” i nastri dell”inaugurazione e” la stessa che ben altre forbici ha impugnato quando ha stabilito che la sanita” e” un affaire regionale e stabilito i tagli alle Regioni che oggi paghiamo in termini di minori risorse per garantire i servizi ai cittadini”.

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