Politica
|Affidi, la Malavasi: “Stupore e imbarazzo per affermazioni centrodestra”
Il deputato del Pd interviene in merito alle accuse di strumentalizzazione rivolte al presidente Iori, da parte di Aragona e Pagliani
REGGIO EMILIA – “Leggo con stupore e imbarazzo le dichiarazioni di esponenti della destra reggiana sulla vicenda di Bibbiano, in particolare del coordinatore di Fratelli d’Italia, Alessandro Aragona, e dell’avvocato Giuseppe Pagliani, di Forza Italia”.
Così, la deputata reggiana Pd, Ilenia Malavasi, in merito alle recenti accuse che esponenti della destra locale hanno posto nei confronti di Matteo Iori , presidente del consiglio comunale di Reggio Emilia, accusato di strumentalizzare la vicenda.
Dice la Malavasi: “Imbarazzo perché, per ricondurre il discorso sul tema della speculazione, l’indegno sciacallaggio che alcune forze politiche – Fratelli d’Italia in primis – misero in atto in quei giorni e in quelle settimane rappresenta uno dei punti più bassi del dibattito politico degli ultimi anni: una comunità intera messa alla berlina, santoni a praticare esorcismi con selfie, esponenti politici, del tutto estranei alle vicende, dipinti come orchi, la gara a farsi fotografare sotto il cartello “Bibbiano”, a partire dalla presidente Meloni, senza il minimo rispetto per l’indagine in corso, per i bambini coinvolti, i genitori e le famiglie stesse. Di fronte a certe affermazioni, sembra davvero di vivere in un mondo all’incontrario, tanto per usare una frase così cara alla destra estremista italiana”.
“Stupore perché a differenza di quanto affermato dagli esponenti della destra locale, non c’è alcuna sentenza che dichiari quanto da loro affermato, non esiste nessun sistema “scoperto e consolidato” in Val d’Enza”.
Continua Malavasi: “E se sul piano giudiziario il processo farà il suo iter – anche se nel frattempo diversi ex imputati sono stati prosciolti, portandosi a casa, comunque, il loro bel fardello di calunnie e accuse infamanti, che non interessano più a nessuno – in compenso questa situazione ha portato discredito verso le Istituzioni, i Servizi e gli operatori, mentre quasi ogni giorno leggiamo notizie di violenze che avvengono su donne, bambini, minori, spesso, ma non solo, compiute tra le mura domestiche o nell’ambito famigliare. Il risultato è che sono diminuite le famiglie disposte ad accogliere i bambini – e i dati, nella nostra provincia, lo confermano, essendo passati dai 417 minori accolti nel 2029 ai 310 nel 2021 – perché hanno paura e sono oggetto di discredito. L’obiettivo condotto da una precisa parte politica è stato, fin dall’inizio, scardinare un sistema di tutela e protezione dei minori all’avanguardia, basti pensare alle proposte della Lega sugli “affidi zero”, nell’idealizzazione della famiglia – ovviamente solo quella naturale – come se questa fosse sempre il meglio, a prescindere dal contesto sociale e di vita, tra un selfie all’Esselunga e altre battute social”.
Conclude la Malavasi: “Benissimo ha fatto, dunque, il presidente Iori a chiedersi chi protegge oggi i bambini? Centinaia di famiglie adottive e affidatarie aspettano una risposta proprio da chi, continuamente, le offende per qualche presunto voto in più”.

