Morte Matteo Incerti, il ricordo di Grillo: “Dio, tienilo lì: rallegrerà tutti”

Il fondatore del M5S: "Era un vulcano di battute, di risate, di idee. Ero sempre a dire: fermati, fermati, sei troppo esuberante"

REGGIO EMILIA – “Dio, mi raccomando, quando ti si presenterà davanti tienilo a freno. È un vulcano di battute, di risate, di idee. Ero sempre a dire: fermati, fermati, sei troppo esuberante!”.

Beppe Grillo, fondatore del M5S, ricorda così il giornalista reggiano Matteo Incerti, ucciso ieri da un malore mentre era in Canada, in Ontario, fra i suoi amati pellerossa di cui aveva raccontato le storie, durante la seconda guerra mondiale, nel suo “I pellerossa che liberarono l’Italia”.

Aggiunge Grillo: “E soprattutto che non si presenti senza il suo Parmigiano Reggiano, come faceva con me al casello di Modena Nord, uscivo dal casello e lui era lì che mi aspettava, sembravamo due corrieri della droga, lui che spacciava parmigiano, me lo metteva in macchina, mi abbracciava e mi salutava”.

Conclude Grillo: “Mi mancherai, mi mancheranno quelle soste al casello di Modena e mi mancheranno le tue idee bellissime, come il soldato Adler. Il consiglio a Dio: tienilo, tienilo lì, rallegrerà tutta la tua comunità”.