Spese in Comunicazione, scontro fra De Lucia e Marchi in aula

Marchi risponde all'interpellanza di Coalizione civica: "Demagogica e qualunquista". De Lucia: "Se devo scegliere se dare soldi alla comunicazione, o al welfare o alle strade, io scelgo la seconda opzione"

REGGIO EMILIA – Scontro in aula fra il consigliere di Coalizione civica, Dario De Lucia e l’assessore al bilancio, Daniele Marchi. Ad innescarlo l’interpellanza di Coalizione civica presentata dopo che il nostro giornale aveva dato notizia, nel gennaio scorso, che il Comune aveva affidato in appalto un servizio di ideazione e progettazione di un piano di comunicazione integrata a supporto del programma di mandato 2021-2024, sostanzialmente per due anni e mezzo, da qui a fine legislatura, ad Auki srl per un valore complessivo di 227mila euro (il Comune, con questo ultimo investimento.

Ricordiamo che è stata di 542.864 euro l’ammontare delle spese sostenute sostenute dal Servizio Comunicazione del Comune di Reggio Emilia durante il periodo di legislatura dal 2014 al 2019, mentre nel mandato attuale, la spesa complessiva del 2020 e del 2021 è pari a poco più di 287.000 euro.

Aguzzoli e De Lucia, consiglieri di Coalizione civica, avevano depositato una interpellanza pubblica rivolta al sindaco in cui chiedevano “se questa spesa era necessaria e perché”, “se il servizio di comunicazione dedicato alla giunta, sindaco e all’amministrazione (solo il sindaco ha oltre 100.000 euro annui di spesa di staff) non è sufficiente o in grado di realizzare i servizi richiesti” e infine “se si è valutato di impiegare la somma di 227mila euro invece per coprire i bisogni delle spese del welfare o per realizzare opere pubbliche per scuola e sport cancellate dalla variazione di bilancio”.

Ha risposto l’assessore Marchi: “E’ una soluzione che rivendico come necessaria ed efficace. Dopo di che si può dire, certo, che è meglio mettere i soldi qua o là. Questo anche al netto degli adempimenti normativi che dobbiamo avere ai sensi dela legge 150 relativi alla comunicazione pubblica. Per quel che riguarda il welfare il Comune ha una spesa che va oltre i 60 milioni di euro l’anno e su questo settore non ci sono tagli. Non seguiamo logiche che hanno il sapore della demagogia e del qualunquismo”.

De Lucia ha replicato: “Voglio ricordare all’assessore che c’è già un servizio comunicazione del Comune, con diversi dipendenti, che costa centinaia di migliaia di euro l’anno. Non è poi vero, relativamente alla legge 150, che in questo caso si è andata a fare una comunicazione necessaria a obbligatoria per il sito del Comune. Qui si parla dell’esercizio di mandato. Se devo scegliere se dare soldi alla comunicazione, o al welfare o alle strade, io scelgo la seconda opzione”.