Appalto comunicazione Comune da 227mila euro, interpellanza di Coalizione civica

De Lucia e Aguzzoli: “Ma era davvero necessario? Abbiamo tre proposte per impiegare meglio quella cifra”

REGGIO EMILIA – “Viene da chiedersi se la priorità sia la comunicazione del mandato del sindaco e giunta o gli investimenti su scuola e sport, aiuto alle famiglie o ai sevizi social o ancora investimenti strategici per l’ente che possono portare nuove risorse per investimenti sul territorio”.

E’ il commento di Dario De Lucia e Fabrizio Aguzzoli, consiglieri comunali di Coalizione civica, dopo la notizia data dal nostro giornale che il Comune ha affidato in appalto un servizio di ideazione e progettazione di un piano di comunicazione integrata a supporto del programma di mandato 2021-2024, sostanzialmente per due anni e mezzo, da qui a fine legislatura, ad Auki srl per un valore complessivo di 227mila euro.

I due consiglieri hanno depositato oggi una interpellanza pubblica rivolta al sindaco in cui chiedono “se questa spesa era necessaria e perché”, “se il servizio di comunicazione dedicato alla giunta, sindaco e all’amministrazione (solo il sindaco ha oltre 100.000 euro annui di spesa di staff) non è sufficiente o in grado di realizzare i servizi richiesti” e infine “se si è valutato di impiegare la somma di 227mila euro invece per coprire i bisogni delle spese del welfare o per realizzare opere pubbliche per scuola e sport cancellate dalla variazione di bilancio”.

I due consiglieri fanno notare che il Comune, stando all’ultima variazione di bilancio di novembre 2021, “slitterà 35 milioni di investimenti e vengono cancellati 9 milioni di investimenti (in particolare sulle scuole e sport)” e che “il debito pubblico del Comune pro capite a inizio legislatura nel 2019 era 345 euro a cittadino mentre nel 2023 quasi raddoppierà a 668 euro. Infatti il Comune porterà nel 2023 l’indebitamento a oltre 7 milioni”.

Coalizione civica prova a dare anche alcune opzioni alternative alla spesa prevista per la comunicazione: “Potevano essere realizzate in toto o in parte opere pubbliche durevoli che, come si legge dalla variazione, sono state eliminate. Ad esempio l’ampliamento della Scuola Bergonzi per 125mila euro e la riqualificazione degli spogliatoi e tribuna dell’Ex Sporting. Oppure ancora la realizzazione del manto erboso in sintetico del campo calcio a 9 Rosta Fides. Supporto alla spesa di welfare: buoni spesa o potenziare l’organico degli assistenti sociali. Ad esempio organizzando il conferimento di nuovi buoni spesa ai cittadini reggiani in difficoltà o ancora la creazione di un bando per l’assunzione di un assistente sociale, con 227mila il Comune avrebbe coperto lo stipendio per 9 anni. L’esempio non è casuale, ad oggi ci segnalano che gli assistenti sociali del Comune di Reggio Emilia hanno tra le 100 e le 120 persone da seguire alla volta”.

E ancora: “Supportare le partecipate in difficoltà come ASP Città delle Persone o investire su Fondazione E35. Infine sono stati dati ristori alle partecipate per quasi 3 milioni di euro, in particolare ad Asp città delle Persone per 580mila euro a fronte della situazione non positiva di bilancio che sta attraversando a causa del covid. I soldi potevano essere usati per sostenere la nuova partecipata che si occupa di anziani e minori”.

Infine “riprendere la nostra proposta votata (ma mai realizzata) in Sala del Tricolore di potenziamento della partecipata Fondazione E35 che per il comune di occupa di concorrere a bandi nazionali e internazionali portano sul territorio ogni anno decine di milioni di euro. Nuovo personale in questa stagione dove possiamo intercettare grandi risorse grazie a Next Generation EU e del PNRR sarebbe non solo auspicabile e strategico ma anche una azione intelligente a beneficio della città”.