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Polo Silk Faw, Vecchi: “Investitori affidabili”

Il primo cittadino: "Non ci interessa la dinamica geopolitica tra Stati Uniti e Cina, ma una visione globale d'impresa e la qualità dei piani industriali". Ok del consiglio comunale alla variante

REGGIO EMILIA – “Non ci interessa la dinamica geopolitica tra Stati Uniti e Cina, ma una visione globale d’impresa e la qualità dei piani industriali, del lavoro che ne deriva e l’impatto che avranno sul territorio”.

Così il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi è intervenuto oggi in Consiglio comunale nel dibattito per l’inserimento negli strumenti urbanistici della variante dell’area di Gavassa, funzionale all’insediamento del polo produttivo Silk Faw delle auto elettriche. “Una grande opportunità per il territorio l’attrazione di questo importante investimento che consente a Reggio Emilia di essere partecipe a pieno titolo nella partita dell’auto elettrica del futuro”.

L’accordo è stato votato a larga maggioranza con l’astensione di Fratelli d’Italia e Movimento 5 stelle. Ma anche tra chi è favorevole sono emerse posizioni scettiche. E’ il caso di Fabrizio Aguzzoli (Coalizione civica) che “senza vis polemica” ha definito la joint venture “Babbo Natale che porta un dono, ma noi sappiamo che Babbo Natale non esiste”.

Vecchi però tranquillizza: “Il compito di un’amministrazione è quello di valutare l’affidabilità e la solidità degli investitori nei limiti delle informazioni che abbiamo. Quello che possiamo dire è che il livello di correttezza, di collaborazione e di affidabilità che silk faw ha mostrato con noi è stato sin qui esemplare”.

Pertanto, aggiunge il primo cittadino, “credo che le preoccupazioni sia legittimo averle in queste casi ma penso anche che per la portata di questo investimento e il modo in cui è stato portato, con i contenuti del piano industriale, ad oggi non ci sono ragioni per dubitare della serietà e dell’affidabilità di questo investitore”.

Tra l’altro “il gruppo dirigente che è stato scelto, tutto italiano, è molto legato a queste terre, le conosce, e sa cosa ragionevolmente possiamo aspettarci”. L’arrivo di Silk Faw, per il sindaco, pone però anche delle sfide: “Prima di tutto quella della riforma del sistema della formazione, poi quella di una internazionalizzazione della città sotto tutti gli aspetti”. E infine, dice ancora Vecchi, “quella dell’attrattività di talenti e investimenti che sarà cruciale nei prossimi anni”.

Ma “quando Silk Faw mette in campo 200 borse di studio per ingegneri neolaurati e fa un accordo con quattro università per formarli e portarli a lavorare qua, sta facendo la più grande operazione di attrazione di talenti da 20 anni a questa parte”.

Insomma, “è l’evoluzione del sistema pubblico ed economico del nostro territorio”, conclude il primo cittadino.