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Casalgrande Padana, sciopero per il rinnovo del contratto aziendale

Giovedì 29 luglio per otto ore con presidio, dalle 8,30 alle 12,30, davanti area parcheggio/sosta camion magazzino A di Via Pedemontana. L'azienda: "Interruzione trattativa causata da un anomalo e inaudito comportamento della controparte"

CASALGRANDE (Reggio Emilia) – Faranno sciopero domani, 29 luglio, i lavoratori della Casalgrande Padana, azienda di Casalgrande del settore ceramico. Uno sciopero di 8 ore, con presidio dalle 8,30 alle 12,30, davanti area parcheggio/sosta camion magazzino A di Via Pedemontana, proclamato dalle Rsu dei vari stabilimenti e dalla Filctem Cgil e Femca Cisl “a causa della decisione dell’azienda di abbandonare il tavolo assumendosi la responsabilità’ di avere rotto le trattative per il rinnovo del contratto aziendale”.

Spiegano i sindacati: “Dopo diversi mesi di trattativa nonostante tutti gli sforzi possibili da parte della delegazione sindacale per arrivare ad una soluzione accettabile, la direzione aziendale si è dichiarata indisponibile a dare una risposta positiva in merito alle richieste presentate in piattaforma sia sulla parte relativa ai diritti dei lavoratori che sulla parte economica dove ancora oggi si registra una sostanziale differenza”.

Questi i motivi che hanno spinto le lavoratrici e i lavoratori della Casalgrande Padana a decidere di incrociare le braccia proclamando un primo pacchetto di 16 ore di sciopero oltre al blocco di tutte le prestazioni di lavoro straordinario e della flessibilità.

“Riteniamo – sottolineano Rsu, Filctem Cgil e Femca Cisl – ci siano tutte le condizioni per definire un rinnovo del contratto aziendale innovativo, dignitoso e di qualità’, che dia una risposta concreta e meritata a tutte le maestranze”.

La replica dell’azienda
L’interruzione delle trattative da parte aziendale è stata causata da un anomalo e inaudito comportamento della controparte. Nel momento in cui si era sul punto di raggiungere un accordo, momento segnato da una pausa di consultazione chiesto dalla delegazione Rsu, alla ripresa dell’incontro ci è stata presentata una richiesta economica aggiuntiva rispetto a quella in discussione, modalità questa inusuale e inaccettabile. La programmazione di un pacchetto di scioperi in questo momento storico la riteniamo incomprensibile e ingiustificata rispetto alle disponibilità messe sul tavolo anche in questa occasione da Casalgrande Padana, partendo da condizioni esistenti sensibilmente superiori alla media del settore.