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Omicidio in via Stalingrado, fermata una coppia a La Spezia

Sono un uomo e una donna che si stavano imbarcando su un traghetto: sono stati portati in caserma dai carabinieri

REGGIO EMILIA – Due persone sono state fermate ieri a La Spezia in relazione all’omicidio del 51enne Aniello Iazzetta, trovato morto nel suo letto con il cranio fracassato, nel primo pomeriggio di mercoledì scorso, nella sua abitazione di via Stalingrado a Reggio Emilia. Sono un uomo e una donna che si stavano imbarcando su un traghetto: sono stati portati in caserma dai carabinieri. Su di loro sono in corso accertamenti.

A loro i militari sono arrivati scandagliando la cerchia di conoscenze del 51enne. Iazzetta, dopo il divorzio con la moglie, aveva avuto problemi con l’alcol e probabilmente frequentava ambienti poco raccomandabili. La pista che hanno subito seguito gli inquirenti, le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore Valentina Salvi, è stata quella delle conoscenze, perché nella casa di via Stalingrado 3 è entrato qualcuno che l’uomo conosceva e a cui ha aperto la porta.

Iazzetta aveva avuto una vita piuttosto travagliata. Si era sposato nel 2004 con una donna di origini pugliesi che oggi ha 43 anni. Dal loro matrimonio è nata una figlia, ma la convivenza è subito diventata problematica per i problemi di alcol dell’uomo e per le difficoltà economiche della coppia. Il divorzio è avvenuto nel 2019. Poi una spirale di alcol e depressione. L’uomo era anche conosciuto dalle forze dell’ordine perché aveva dei precedenti per risse e ubriachezza molesta.