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Bonterre e Opas: “In Ferrarini non decapitiamo nessuno”

Replica Coop a Rsu: "Pronti a spiegare la nostra proposta di concordato". Ok del Comune all'ampliamento del sito produttivo

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REGGIO EMILIA – La proposta di concordato presentata da Bonterre e Opas sul gruppo Ferrarini “non prevede tagli dell’occupazione e men che meno ‘decapitazioni’ di 250 posti di lavoro o altre cifre assurde”. Lo precisano le due cooperative in replica ad una lettera diffusa oggi dalle Rsu aziendali, in cui i lavoratori hanno invitato alcuni parlamentari ad un confronto nella sede di Reggio Emilia sul futuro dello storico gruppo emiliano dei prosciutti.

Per “fare subito chiarezza” e “rassicurare tutti i lavoratori, facendo sentire loro il nostro appoggio”, le coop precisano: “Non riusciamo a spiegarci la fonte di queste falsita’ che non solo ci offendono, ma che riteniamo siano state create per allarmare i lavoratori e strumentalizzarli contro la nostra proposta, seria e ben finanziata (sono stati messi sul piatto subito 60 milioni di soldi ‘veri’, non promesse e parole per il futuro)”.

Inoltre “come abbiamo gia’ spiegato nel settembre scorso in occasione della presentazione della nostra proposta proprio alle Rsu e ai Sindacati di Ferrarini, il nostro fine e’ invece di garantire la continuita’ produttiva e dunque l’occupazione”. La “nostra concretezza – concludono Opas e Bonterre – deriva da oltre 100 anni di storia e di legame col territorio dunque di responsabilita’ costante verso i lavoratori, lavoratori che siamo in ogni momento pronti ad incontrare, con le loro rappresentanze sindacali, per fornire ogni elemento utile e tutte le spiegazioni che richiedessero”.

Lo scorso gennaio il Comune di Reggio Emilia ha accolto il progetto di ampliamento dello stabilimento Bonterre di via Due Canali, presentato come parte essenziale della proposta di concordato per il rilancio di Ferrarini. Lo annuncia la stessa coop agroalimentare, ricordando che “esso permettera’ di far fronte all’inevitabile chiusura dello stabilimento di Rivaltella, inadeguato e oggetto tra l’altro di recente di esecuzione forzata da parte di diversi creditori della proprieta’ Ferrarini”. Ricordando che nella sua proposta per acquisire l’azienda reggiana ci sono anche investimenti per 60 milioni, Bonterre conclude con una frecciata al “competitor” Pini: “Non ci risulta che da parte dell’altro gruppo interessato al concordato si sia proceduto con altrettanta concretezza, atteso che non esiste nessun progetto per uno stabilimento alternativo a Rivaltella”, viene sottolineato.

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