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Ferrarini, le Rsu: “Con proposta Gsi a casa metà dei lavoratori”

I dipendenti ai parlamentari: "Venite in azienda a parlare di concordato"

REGGIO EMILIA – Con il concordato Gsi (Grandi salumifici italiani) e Opas il gruppo Ferrarini-Vismara perderebbe “250 posti di lavoro, piu’ del 50% dell’occupazione attuale”. A dirlo sono i dipendenti dell’azienda che, tramite cinque Rsu, hanno scritto una lettera ai parlamentari di Italia Viva, Lega, Forza Italia e Movimento 5 stelle, invitandoli ad un confronto nella sede di Reggio Emilia sulle due proposte in campo per acquisire lo storico marchio emiliano dell’agroalimentare, avanzate da Gsi e dal gruppo Pini di Sondrio (con partner finanziario la societa’ pubblica Amco).

“A nostro parere – dicono i lavoratori ai politici – non avete un quadro chiaro e completo di tutta la situazione precedente ed attuale. E soprattutto, ed e’ l’aspetto che ci riguarda direttamente, del diverso impatto sull’occupazione delle due soluzioni prospettate”. Infatti “leggendo le proposte formulate emerge chiaramente dalla proposta Gsi/Opas la perdita di oltre 250 posti di lavoro, piu’ del 50% dell’occupazione attuale”.

A questo punto, continua la missiva, “gradiremmo un incontro con voi per un confronto corretto e costruttivo (per il quale abbiamo gia’ la disponibilita’ anche da parte dell’azienda e dei suoi professionisti) a Reggio Emilia, in modo da avere l’opportunita’ di spiegare la reale situazione della societa’”.

Che “fortunatamente – viene sottolineato – sta andando bene, e’ in utile e sta garantendo la nostra serenita’ e quella delle nostre famiglie”. A firmare la lettera sono i rappresentanti aziendali dei lavoratori Valeria Usai, Stefano Migli, Miguel Guillen, Maurizio Panebianco e Maikol Govi.