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Casalgrande, rapinatore seriale a soli 16 anni: denunciato foto

Al giovane i carabinieri attribuiscono i colpi alla tabaccheria-alimentari di San Donnino di ieri pomeriggio e del 16 febbraio scorso. Indagini in corso per verificare la sua responsabilità su altre 4 colpi in due farmacie di Scandiano

CASALGRANDE (Reggio Emilia) – E’ un sedicenne il giovane armato di coltello che il 16 febbraio scorso ha rapinato, armato di coltello, una tabaccheria alimentari a San Donnino di Casalgrande. I carabinieri, che lo hanno denunciato, credono che il giovane possa essere anche il responsabile di altre 4 rapine commesse ai danni delle due farmacie comunali di Scandiano (due rapine il 23 marzo scorso e 2 risalenti al 30 ottobre 2020). In tutti i 4 colpi, infatti, ad agire un malvivente solitario armato di coltello.

Il sedicenne è stato fermato sabato pomeriggio in sella a una bici, poco dopo le 16, dai militari della tenenza di Scandiano dopo una tentata rapina di nuovo ai danni della stessa tabaccheria-alimentari di San Donnino che aveva rapinato il 16 febbraio. Nello zaino non solo aveva il coltellaccio da cucina lungo 30 centimetri che aveva utilizzato anche il 16 febbraio per rapinare lo stesso negozio, ma anche indumenti “puliti” che doveva indossare dopo il colpo in modo da non essere scoperto.

Questa volta però il giovane non è riuscito ad entrare nel negozio perché la titolare, proprio in seguito alla rapina subita a febbraio, per paura, ha deciso di chiudersi dentro facendo entrare i clienti solo dopo averli visti in faccia. Impossibilitato ad entrare il giovane è fuggito su una bicicletta, mentre la donna ha chiamato i carabinieri. I militari, grazie alle indicazioni fornite dalla vittima e dal marito che aveva inseguito il ragazzo, lo hanno rintracciato in sella alla bici mentre percorreva una carraia.

Il sedicenne, incalzato dalle domande dei militari, ha ammesso le responsabilità relativamente alla rapina del 16 febbraio scorso nello stesso negozio. A riprova della sua responsabilità, oltre alle immagini di videosorveglianza del negozio, anche il rinvenimento, in seguito a una perquisizione domiciliare, degli abiti indossati in occasione del colpo del 16 febbraio che gli aveva fruttato 700 euro. Il giovane, a cui i carabinieri sequestravano tutti gli indumenti e il coltello, è stato denunciato.