Biogas, conto Comitati pignorato: il M5S incalza il sindaco

E gela Fratelli d'Italia: "Era contro il porta a porta, ora Eboli strumentalizza"

REGGIO EMILIA – “Il sindaco Luca Vecchi era informato sul sequestro dei beni dei comitati da parte di Iren?”. E’ la domanda posta dal Movimento 5 stelle di Reggio Emilia in un’interrogazione rivolta al primo cittadino, sugli sviluppi del contenzioso legale scoppiato sull’impianto per produrre biogas previsto dalla multiutility nella frazione di Gavassa. A seguito del respingimento da parte del Tar del loro ricorso contro l’opera (sentenza che e’ stata appellata) gli ambientalisti sono stati condannati al pagamento delle spese legali (3.000 euro).

Somma che Iren ha incaricato un legale parmense di recuperare. I pentastellati chiamano in causa anche il Comune di Reggio, tra i soci pubblici di maggioranza del gruppo Iren. Non e’ invece piaciuta ai 5 stelle l’iniziativa del portavoce locale di Fratelli d’Italia, Marco Eboli, che si e’ offerto di aiutare economicamente i comitati. “Per favore evitiamo le strumentalizzazioni”, dicono i grillini, ricordando che Eboli “aveva osteggiato l’estensione della raccolta differenziata porta a porta, raccogliendo pure le firme per un referendum nel 2008”.

Una mossa che se fosse andata in porto, sottolineano i 5 stelle, “avrebbe ‘regalato’ a Gavassa non un pur negativo maxi-impianto a Biogas sovradimensionato, ma addirittura avrebbe condannato i residenti ad un inceneritore da 250.000 tonnellate di rifiuti indifferenziati”.