Biogas, Eboli: “Pago io le spese legali dei Comitati”

Il portavoce di Fdi: "Il Comune chieda a Iren il ritiro del pignoramento dei conti"

REGGIO EMILIA – Il pignoramento del conto dei no-biogas da parte di Iren? Un “fatto indegno di un’azienda privata con soci pubblici”. E’ il giudizio di Marco Eboli, a lungo consigliere comunale in Sala del Tricolore e oggi battagliero portavoce di Fratelli D’Italia a Reggio Emilia. Che, per dimostrare solidarieta’ concreta, annuncia poi di voler partecipare, di tasca propria, alle spese legali sostenute dal coordinamento provinciale dei Comitati Salute e Ambiente, condannati a pagare 3.000 euro di spese legali, che Iren sta cercando di ottenere coattivamente tramite uno studio legale di Parma.

L’azione legale della multiutility fa seguito sentenza del Tar che ha bocciato il ricorso degli ambientalisti contro l’impianto “Forsu” per il trattamento di 156.000 tonnellate all’anno di rifiuti organici nelle campagne di Gavassa -alle porte di Reggio- da cui produrre biogas. Un progetto osteggiato da residenti e agricoltori della frazione, che hanno ora presentato appello al Consiglio di Stato per la riforma della sentenza di primo grado. Fratelli d’Italia chiede infine al Comune di Reggio, in quanto socio pubblico di maggioranza con quelli di Genova e Torino di intervenire su Iren perche’ ritiri tale pignoramento. Altrimenti, conclude Eboli, “alimenterebbe il sospetto che si sia servito dell’azienda per intimidire i cittadini”.