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Cemento zero, la Lega: “La giunta predica bene e razzola male”

Il Carroccio commenta la notizia della costruzione di un complesso edilizio nella zona a Sud del Conad le Querce e sottolinea: "Sarà costruita dai Cairepro: in consiglio comunale siedono Gentam partner della coop e Corradi suo business developer"

REGGIO EMILIA – “Solo pochi giorni fa il sindaco Vecchi e l’assessore Marchi sbandieravano con orgoglio sulla stampa e in consiglio comunale lo slogan “Reggio città a cemento zero”, riferendosi al nuovo Pug con cui saranno soppressi i diritti edificatori. Un bellissimo slogan appunto, che fa molto effetto a livello mediatico, ma come sempre cozza con la realtà dei fatti e con le decisioni politiche portate avanti da questa amministrazione”.

Lo scrive il gruppo consigliare della Lega Nord che commenta la notizia uscita sui media locali della costruzione di un complesso edilizio nella zona a Sud del Conad le Querce che comprenderà 87 appartamenti, negozi di vicinato, supermercati, parcheggi, uffici, studi professionali e sportelli bancari. Commenta la Lega: “Singolare notare poi che il progetto edilizio sarà curato da Cairepro, la cooperativa di cui è partner il consigliere comunale del Pd Paolo Genta e business developer l’altro consigliere del Pd Davide Corradi”.

Secondo il Carroccio “l’amministrazione predica bene ma razzola molto male. Questo era un progetto che poteva e doveva essere bloccato dalla giunta,se quest’ultima fosse stata coerente con i (finti) propositi che porta avanti”. E si chiede: “Per quale motivo ad esempio il progetto edilizio di via Luxemburg è stato sospeso e questo no? Non vale in questo caso la tutela del verde di quest’area?”.

Secondo la Lega “la sospensione del progetto doverosa se si voleva veramente tutelare l’ambiente e una delle poche aree verdi ancora integre delle nostra città, ma evidentemente si è pensato di privilegiare altri interessi. Va infatti ricordato che lo stop alla cementificazione di cui si vanta con orgoglio la Giunta non è una decisione politica, ma è semplicemente la constatazione del fatto che a Reggio non c’è rimasto più nulla da cementificare”.

Conclude il Carroccio: “Tutto quello che si poteva costruire è stato costruito, anche in terreni agricoli, come nel caso di Gavassa dove sorgerà il nuovo impianto Biogas. È bene quindi che la Giunta non prenda in giro i cittadini reggiani, riempiendosi la bocca di parole che cozzano in maniera evidente con la realtà dei fatti. Sarebbe più coerente e trasparente ammettere invece che questa città è stata progressivamente cementificata indiscriminatamente da cima a fondo e che quest’ultimo progetto edilizio non è che la continuazione di indirizzi e decisioni politiche iniziate nel passato, ma portate avanti con grande ostinazione anche dall’ amministrazione Vecchi”.