Covid, i gruppi di opposizione alla maggioranza: “Servono fatti, non parole”

I consiglieri di opposizione: "Se non si interviene subito, quei 46 negozi che oggi vediamo con scritto 'vendesi', rischiano di raddoppiare in poco tempo"

REGGIO EMILIA – “Curioso vedere come chi ha ricevuto il mandato politico di amministrare la città si preoccupi di inviare un appello ai cittadini affinchè rispettino le norme anticontagio. Cari consiglieri di maggioranza, lasciatevi dire che da chi governa la città non servono inutili appelli, ma risposte concrete ai cittadini con atti amministrativi di vostra esclusiva competenza”.

Lo scrivono i gruppi di opposizione in consiglio comunale in risposta al documento inviato ai giornali dai consiglieri di maggioranza.

Continuano le opposizioni: “Ci troviamo in un momento storico molto delicato dal punto di vista sociale ed economico che non possiamo pensare possa essere risolto a parole ma dobbiamo farlo con dei fatti utili alla collettività. Con il Dpcm le attività commerciali, di ristorazione e altre attività della città si troveranno sul lastrico. Molti saranno costretti a chiudere, altri dovranno per forza di cose ridimensionarsi, altri ancora proveranno a far debiti pur di veder restare in piedi la propria attività. Quale massima espressione del governo della città abbiamo il dovere morale di prendere provvedimenti per aiutare tutti questi esercenti”.

E attaccano l’assessore Sidoli: “Non possiamo permetterci, come avvenuto fino ad ora, di non avere ancora un regolamento per i dehor invernali. L’assessore Sidoli ha dichiarato che il progetto sarà pronto a dicembre inoltrato, ma è troppo tardi, i bar e i ristoranti devono organizzarsi e fare delle scelte ora non tra due mesi con il rischio di dover poi sostenere altri costi perché il loro progetto non è conforme al regolamento comunale. Come pensiamo che queste attività possano sopravvivere se anche il Comune inizia a mettergli i bastoni tra le ruote?”.

Secondo i gruppi di opposizione “anziché pontificare sempre il proprio operato, l’amministrazione comunale dovrebbe guardare in faccia la realtà della nostra città e prendere delle decisioni. Il centro storico è ormai allo sbando, ci sono ben 46 negozi del centro con cartelli “affittasi” o “vendesi”. Se non si interviene subito, quei 46 negozi rischiano di raddoppiare in poco tempo. La volontà di collaborazione da parte dell’opposizione per il bene della città c’è sempre stata e ci sarà anche in futuro”.

Infine elencano le loro proposte: “Le nostre proposte in Sala del Tricolore per il tessuto economico cittadino non sono mai mancate: da sconti sulla Tari a chi fa delivery, a diminuzione dell’ aliquota Imu ai proprietari che riducono l’affitto alle attività commerciali, ai parcheggi gratuiti per far respirare l’economia cittadina oltre la necessità di avviare un corposo piano di investimenti. Tutte proposte che arrivano dai banchi dell’opposizione, ma mai messe in pratica dalla giunta. Ora è arrivato il momento di cambiare rotta, basta con inutili appelli , è il momento di agire tutti uniti per il bene della città mettendo da parte l’antagonismo politico ed ideologico”.