Via Paradisi, il comitato torna all’attacco

Incontri individuali nel mirino: "Mai fatti con alcuni proprietari e l'incontro pubblico che si chiede da sette mesi non c'è mai stato"

REGGIO EMILIA – Alcuni proprietari di case in via Paradisi, a cui il Comune potrebbe espropriarle nell’ambito del nuovo piano di edilizia popolare da 17 milioni che insiste su quei condomini, non hanno mai ricevuto la lettera di convocazione agli incontri individuali che l’amministrazione sta convocando.

Appuntamenti in cui, in sostanza, si chiede ai residenti a che prezzo sarebbero disposti a vendere la loro abitazione o dove preferirebbero essere ricollocati. E’ quanto emerso dalla riunione di ieri del comitato sorto contro il progetto “902 abitare solidale”, che da tempo chiede al Comune un confronto davanti alla citta’.

Oppure, “si tratta di proprietari residenti che per problemi linguistici non hanno capito cosa c’era scritto sulla lettera di convocazione, ed essendo impersonale (caro cittadino/a non e’ un segnale che voglio parlare proprio con te) hanno pensato fosse una pubblicita’”, specifica la portavoce del comitato Laura Scillitani.

“Nel frattempo questo incontro pubblico che si chiede da sette mesi ancora latita. Continuiamo a incontrarci e continuiamo a essere, come ci hanno chiamato ‘dissidenti’, con una politica locale che sbandiera sui media le cose e lascia perdere il confronto reale”, sferza Scillitani.