Maxi Conad, Fantuzzi: “Fermare gli alloggi in via Luxemburg”

L'appello del Civico al Comune sullo stralcio relativo al nuovo supermercato nella zona sud della città

REGGIO EMILIA – A Reggio Emilia continua il dibattito sul progetto del nuovo supermercato targato Conad in via Luxemburg, affrontato venerdi’ scorso dai consiglieri comunali nella commissione “Assetto e uso del territorio”. Dopo il fallimento della ditta che eseguiva i lavori (Sicrea) l’amministratore di Conad centro nord Ivano Ferrarini ha annunciato tempi strettissimi per la ripresa del cantiere, mentre l’iter di un secondo stralcio del piano urbanistico, quello edilizio per la realizzazione poco lontano di 300 nuovi alloggi e uffici i cui permessi edificatori sono pero’ scaduti, sara’ definito nei nuovi strumenti urbanistici e in particolare nel Pug (piano urbanistico generale).

Nella commissione comunale Uso e assetto del territrio l’assessore Pratissoli ha spiegato che, essendo scaduti i permessi edificatori (il cui iter avrebbe dovuto perfezionarsi nei 5 anni di vigenza del piano operativo comunale, il Poc) “l’area torna ad essere potenzialmente urbanizzabile secondo il piano strutturale comunale (Psc) ma non si tratta piu’ di diritti acquisiti sacrosanti”.

Una circostanza che, ha sottolineato il vicesindaco, è “accaduta in passato ad altri sette piani urbanistici privati su 10”. Se in quella parte di Reggio si riversera’ quindi nuovo cemento lo definira’ il Pug, il nuovo strumento del Piano urbanistico generale. “Diciamo che per quella zona si apre una nuova stagione che sara’ definita con nuove regole nel lavoro dei prossimi mesi”, chiosa Pratissoli.

Sulla questione interviene oggi l’associazione Reggio Citta’ aperta che negli anni – il progetto risale al 1994 – si e’ a piu’ riprese battuta con un comitato di cittadini per impedire la cementificazione di quella che e’ ormai un’ex area verde della citta’. “Non ce ne vogliano i protagonisti, ma venerdi’ scorso abbiamo assistito a una Commissione consiliare che definire surreale e’ un garbato eufemismo”, commenta il portavoce dell’associazione Francesco Fantuzzi.

I “chiarimenti richiesti sullo stato del cantiere, oltre a confermare che, purtroppo, i lavori riprenderanno senza modifiche al progetto originario, non hanno infatti mai affrontato il vero nodo della questione: il pesantissimo impatto ambientale del medesimo”, aggiunge. Ma “la notizia piu’ importante – dice ancora il civico – e’ quella ricordata dall’assessore alla ‘rigenerazione’ Alex Pratissoli: i permessi per la costruzione degli oltre 300 appartamenti e uffici sono in scadenza nel Poc e dunque potrebbero rientrare nella pianificazione del nuovo Pug”.

Secondo Fantuzzi pero’, il fatto che l’esponente della giunta si sia limitato a sottolineare che l’area ritorna “potenzialmente urbanizzabile” e’ “grave per almeno tre motivi”. Il primo e’ che “Pratissoli promise verbalmente, al termine di un incontro pubblico sul tema di attivarsi per fermare i 300 appartamenti e uffici previsti dal progetto di via Luxemburg”. Inoltre il Consiglio comunale, con la dichiarazione di emergenza climatica dello scorso dicembre, “ha impegnato sindaco e Giunta a prendere ogni iniziativa per la tutela dell’ambiente e del territorio”.

Infine, nel gennaio del 2017 la maggioranza in sala del Tricolore voto’ (dopo aver bocciato una mozione di iniziativa popolare proposta dal comitato ambientalista) un ordine del giorno che, oltre a ridurre gli effetti ambientali dell’attuazione del piano, impegnava il Comune “a valutare la fattibilita’ tecnica di un’ulteriore riduzione di previsioni urbanistiche espansive che risultassero non essere piu’ attuali in termini di opportunita’ per la citta’”.

Via Luxemburg, conclude Fantuzzi, “rappresenta un gravissimo errore, e il tempo ci ha dato ragione. Ma desideriamo andare oltre e lavorare per evitare ulteriori conseguenze a una citta’ che sta pagando un prezzo altissimo alle scelte sciagurate della programmazione urbanistica degli ultimi 25 anni”. Da qui l’appello all’assessore: “Dopo la devastazione di via Luxemburg e il cantiere bloccato, ci risparmi almeno gli oltre 300 appartamenti e uffici e lo metta per iscritto. Non abbiamo piu’ bisogno di supermercati, ne’ di propaganda: non possiamo piu’ permettercelo”.