Conad via Luxemburg, ripresa lavori fra 15 giorni

Dopo la crisi di Sicrea l'opera è stata affidata ad un'altra azienda del territorio. Il M5S attacca l'azienda in liquidazione: "E' fatta di rottami e riciclati"

REGGIO EMILIA – Il cantiere del nuovo supermercato Conad in via Luxemburg a Reggio Emilia ripartira’ nel giro di 15 o venti giorni, dopo la firma prevista a breve con la nuova impresa incaricata dei lavori che sara’ “del territorio”. La durata dei lavori e’ stimata in circa 15 mesi e a conti fatti l’opera, inserita negli strumenti urbanistici della citta’ fin dal 1994 e da allora a piu’ riprese criticata aspramente, scontera’ un ritardo sui tempi di realizzazione di circa quattro mesi (compreso il fermo per il lockdown).

Il cronoprogramma lo scandisce l’amministratore delegato di Conad Centro Nord Ivano Ferrarini, intervenuto ieri sera alla riunione in videoconferenza della commissione comunale “Assetto e uso del territorio”. L’area dei lavori, partiti nell’estate dell’anno scorso e stoppati repentinamente a maggio del 2020 per la crisi di Sicrea che li stava eseguendo, “e’ tornata nelle mani del comittente e in breve tempo ripartiremo per recuperare il tempo perduto anche a causa della pandemia”, informa Ferrarini.

Questo, aggiunge, “grazie ad un accordo bonario che abbiamo raggiunto con Sicrea, cosi’ com’e’ nostro costume fare soprattutto in un territorio come quello di Reggio dove abbiamo la sede e sviluppiamo tanti altri progetti”. Secondo quanto emerso dalla commissione, invece, riparte dal via e torna apertissima la partita del cosiddetto stralcio “Ans2-2B”, connesso al progetto del supermercato, che riguardava pero’ la realizzazione di circa 10.000 metri quadri di edilizia residenziale nella vicina area di San Pellegrino.

Su questo punto e’ il vicesindaco con delega alla Rigenerazione urbana Alex Pratissoli ad intervenire spiegando che, essendo scaduti i permessi edificatori (il cui iter avrebbe dovuto perfezionarsi nei 5 anni di vigenza del piano operativo comunale, il Poc) “l’area torna ad essere potenzialmente urbanizzabile secondo il piano strutturale comunale (Psc) ma non si tratta piu’ di diritti acquisiti sacrosanti”.

Una circostanza non inusuale, sottolinea il vice sindaco, “accaduta in passato ad altri sette piani urbanistici privati su 10”. Se in quella parte di Reggio si riversera’ quindi nuovo cemento lo definira’ il Pug, il nuovo strumento del Piano urbanistico generale. “Diciamo che per quella zona si apre una nuova stagione che sara’ definita con nuove regole nel lavoro dei prossimi mesi”, chiosa Pratissoli. Quanto infine al punto vendita Conad Reggio Sud di via Che Guevara, molto frequentato ma ormai obsoleto e in via di sostituzione con quello di via Luxemburg, Ferrarini spiega: “Stiamo ragionando su come impostarlo, restera’ un presidio di quartiere”.

Due novita’ sulla situazione in senso stretto della crisi di Sicrea – azienda nata nel 2015 dalle ceneri di altre cooperative reggiane e modenesi di costruzioni fallite – arrivano invece dal liquidatore Alfredo Medici. “La societa’ che io rappresento si e’ attivata per trovare un soggetto disponibile ad affittare il ramo d’azienda e ricollocare i lavoratori”, annuncia in prima battuta l’amministratore. I lavoratori inoltre sono tutti tutelati dalla cassa integrazione speciale e, riguardo alle due mensilita’ arretrate non percepite, la procedura si sta muovendo per trovare un soggetto che ne acquisisca il credito e anticipi le somme loro dovute. “Su questo stiamo trattando con i sindacati”, conclude Medici.

Il M5S attacca Sicrea: “E’ fatta di rottami e riciclati”
Sicrea e’ un’ammucchiata di rottami di decenni e dirigenti riciclati”. Sono le parole di Gianni Bertucci, consigliere comunale del M5s di Reggio Emilia, che hanno surriscaldato la riunione della commissione sul progetto del nuovo Conad di via Luxemburg, stoppato dalla crisi della cooperativa. Il pentastellato e’ stato ripreso dal vicesindaco Alex Pratissoli che lo ha invitato a “usare un linguaggio adeguato”, ma anche da Ivano Ferrarini, amministratore di Conad e committente, che afferma: “Le persone che hanno lavorato nel nostro cantiere sono state assolutamente professionali, ci siamo trovati bene e i lavori sono stati eseguiti correttamente”.

Replica anche Alfredo Medici, commissario liquidatore dell’azienda: “Di solito alle provocazioni rispondo con le querele, non e’ questo il caso perche’ si tratta di valutazioni personali che non condivido. Ma sottolineo che l’azienda non e’ affatto come la dipinge il consigliere, sta lavorando e ha affrontato, come altre del settore, delle difficolta’ importanti” (fonte Dire).