“Guardami adesso”, sul Gran Paradiso contro la fibrosi cistica fotogallery

La reggiana Valeria Lusztig, 45 anni, a tre anni da un trapianto bipolmonare, salirà a 4mila metri e lancia una raccolta fondi a sostegno della ricerca. "L'ho fatto per il mio amico Marco"

REGGIO EMILIA – La vetta più alta l’ha già conquistata. Ha superato un trapianto bipolmonare, ma ora vuole arrivare in cima non solo metaforicamente. Stiamo parlando di Valeria Lusztig (a sinistra nella foto), una reggiana di 45 anni, malata dalla nascita di fibrosi cistica, che si appresta, a tre anni dal trapianto, a salire sul Gran Paradiso a quota 4.061 metri. Con lei un’altra donna, Ilaria Pietropaolo, infermiera 40enne di Varazze, che, a sua volta, è dovuta risalire da un abisso profondissimo, cinque anni fa, quando perse Alice e Federica le sue due figlie nate prematuramente. A un passo dalla morte, pure lei è riuscita a reagire e ora scala le montagne.

Valeria e Ilaria hanno aperto una pagina Facebook dal titolo provocatorio “Guardami adesso” e si sono buttate nell’impresa per raccogliere fondi per la fibrosi cistica. Tra il 2 e il 4 agosto, dopo un adeguato acclimatamento, raggiungeranno la cima del Gran Paradiso superando un dislivello di 2.250 metri da Pravieux fino a quota 4.061.

Racconta Valeria: “Ilaria l’ho contattata su Facebook. La mia prima idea era di andare sul monte Rosa, ma era troppo dura. Per ora partiamo da lì. Perché il monte Rosa? Un mio amico, Marco, che aveva la stessa malattia e pure lui aveva fatto il trapianto di polmoni, è morto. Aveva provato a salire sul monte Rosa. Era il suo sogno, ma si è fermato a poche centinaia di metri dalla vetta. Non ce l’ha fatta. Quando è scomparso ho pensato che dovevo farlo per onorare la sua memoria”.

Valeria racconta poi del trapianto: “Ho rimandato per un sacco di anni. Giravo con la bombola a ossigeno, perché questa malattia degenera e ti colpisce i polmoni. Il trapianto ti dà un po di respiro: in tutti i sensi. L’ho fatto a Milano nel 2017 al policlinico, la stessa struttura dove hanno trapiantato i polmoni a quel 18enne ammalato di Covid, ma ho avuto un rigetto violentissimo nel 2018: peggio ancora del trapianto. Poi, piano piano, si risale. Adesso sto bene: ogni giorno è regalato”.

E conclude: “Il mio sogno è di allargare l’iniziativa di “Guardami adesso” per coinvolgere altre persone che hanno malattie gravi, perché, quando superi il periodo più brutto, ti viene da dire: ‘Guardami adesso e il percorso che ho fatto'”.

Per seguire gli sviluppi e restare aggiornati è possibile seguire la pagina Facebook di “Guardami adesso”. Inoltre, è attiva la raccolta fondi su Facebook “Guardami adesso – Un progetto di (RI)Salita” a sostegno di Fondazione fibrosi cistica, perché la ricerca ha bisogno di continuare ad andare avanti, come Valeria e Ilaria, un passo dopo l’altro. Con una piccola donazione, è possibile camminare accanto a Valeria ed Ffc e cambiare il futuro di tanti malati che aspettano una cura. Il progetto è promosso anche grazie alla Delegazione FFC di Genova guidata da Sandra Garau. Lo sponsor Agreesrl ha sostenuto la spedizione sul Gran Paradiso.