Ztl e tassa di soggiorno, Confcommercio furente col Municipio

Il sindaco Luca Vecchi in campagna elettorale aveva garantito che la zona a traffico limitato non avrebbe subito ampliamenti: "Ghettizzi ulteriormente la zona in vista di un progetto che non si capisce quale sia, salti i tuoi interlocutori"

REGGIO EMILIA – Confcommercio infuriata per l’ipotesi, ventilata dall’amministrazione, di estendere la Ztl del centro storico anche a via Roma. Una doccia fredda per i commercianti a cui, in campagna elettorale, il sindaco Luca Vecchi aveva garantito che la zona a traffico limitato non avrebbe subito ampliamenti.

“L’amministrazione continua a non coinvolgere le rappresentanze istituzionali degli interessi collettivi legittimi sui temi del commercio. Non capiamo allora cosa andiamo a fare al Tavolo Unico del Commercio”, attacca il vice presidente provinciale di Confcommercio Paolo Pignoli. “L’assoluta mancanza di dialogo sta diventando insostenibile. Stanno dividendo e delegittimando il sistema delle relazioni istituzionali. Noi stiamo perdendo la pazienza perche’ stiamo lavorando per costruire delle soluzioni condivise. Evidentemente il Comune lavora contro”.

Gli interventi su via Roma, aggiunge Pignoli “oltre a creare i problemi alla zona, creano a cascata dei problemi a tutta la viabilita’ e all’accessibilita’ del centro storico. Non si possono fare interventi spot cosi'”. E per quanto riguarda iniziative piu’ strutturate “sul piano della mobilita’ sostenibile abbiamo fatto delle osservazioni: sarebbe corretto dirci quanto e’ stato accolto e quanto e’ stato respinto e perche'”. Insomma, conclude Pignoli, “tu, amministrazione fai degli interventi che hanno ripercussioni su tutti gli altri assetti viabilistici, ghettizzi ulteriormente la zona in vista di un progetto che non si capisce quale sia, salti i tuoi interlocutori, prometti in campagna elettorale poi fai il contrario. E ogni volta che facciamo una proposta vai dalla parte opposta. Non e’ questo il modo di confrontarsi”.

Altro fronte che resta apertissimo e’ poi quello della tassa di soggiorno, prevista quest’anno e duramente osteggiata, che il covid ha fatto slittare al 2021. Ma gli operatori del settore rilanciano: “Non soltanto per il 2020 ma sicuramente anche per tutto il 2021 la tassa di soggiorno non dovra’ essere applicata. Ma diciamo anche di piu’. Pur comprendendo il momento di difficolta’ per le casse comunali, di tassa di soggiorno non vogliamo piu’ sentir parlare finche’ l’amministrazione comunale non ci avra’ presentato un piano strategico serio e dettagliato sul turismo”. Fino “a quel momento- annuncia Confcommercio- non siederemo piu’ ad alcun tavolo”.