Coronavirus, no a jogging e giretti fino a Pasquetta

Il governatore Bonaccini conferma la stretta: "Chiusi parchi e giardini pubblici"

REGGIO EMILIA – Fino a Pasqua in Emilia-Romagna niente jogging, passeggiate o giri in bicicletta, se non vicino casa e comunque per motivi di stretta necessita’. Ed e’ confermata la chiusura di parchi e giardini pubblici. Lo ribadisce la nuova ordinanza firmata oggi dal governatore Stefano Bonaccini, che specifica le misure non evidenziate in quella firmata nella serata di ieri insieme al ministro della Salute, Roberto Speranza. Fino al prossimo lunedi’ 13 aprile, dunque, viene confermata la chiusura al pubblico di parchi e giardini pubblici “per evitare assembramenti di persone”.

Allo stesso modo, viene ribadito il no all’uso della bicicletta e agli spostamenti a piedi se non per lavoro, ragioni di salute o altre esigenze di primaria necessita’, come gli acquisti di generi alimentari. “Nel caso in cui lo spostamento a piedi sia dovuto a ragioni di salute o per le esigenze fisiologiche dell’animale di compagnia – spiega la Regione – resta confermato l’obbligo a restare in prossimita’ della propria abitazione. Sono quindi escluse passeggiate, jogging o attivita’ motorie di altro genere”.

Nell’ordinanza si specifica poi che “nelle aree di servizio e di rifornimento carburante, l’apertura degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande e’ consentita solo ed esclusivamente lungo la rete autostradale”. Infine, si precisa che nella provincia di Rimini “restano in vigore tutte le disposizioni” sul riassetto della mobilita’ previste con l’ordinanza di chiusura del territorio del 22 marzo scorso “per potenziare i controlli sulle regolarita’ degli spostamenti delle persone”.