Coronavirus, caso mascherine: Fcr querela il sindaco Daviddi

Il sindaco Vecchi replica al primo cittadino di Casalgrande: "Non partecipo a polemiche politiche, non credo sia utile alla comunita' e penso che in un momento cosi' drammatico chi lo fa sia un irresponsabile"

REGGIO EMILIA – “Non partecipo a polemiche politiche, non credo sia utile alla comunita’ e penso che in un momento cosi’ drammatico chi lo fa sia un irresponsabile”. Per questo, continua il sindaco di Reggio, “ho trovato lunare l’uscita del sindaco di Casalgrande che se la prende con Farmacie Comunali Riunite dicendo tre falsita’, di cui la prima e’ di una gravita’ assoluta: ovvero che speculerebbe sul prezzo delle mascherine”.

E’ invece “esattamente il contrario – continua Vecchi – perche’ le mascherine che si trovano sugli scaffali di Fcr a 0,90 euro l’una sono le piu’ economiche, in un mercato nel quale c’e’ chi vende lo stesso prodotto a tre, cinque volte tanto. Quando non dieci volte tanto, come ci segnalano alcuni cittadini”. Su questo punto, pertanto, “sono certo che il collega Daviddi vorra’ rettificare questa sua considerazione”.

La prima delle altre due informazioni che per il primo cittadino di Reggio non corrisponde al vero e’ “che Nuova Sapi sarebbe stata costretta a firmare un accordo in esclusiva con le Farmacie: questo e’ falso. Suggerirei al collega di verificare le informazioni in suo possesso perche’ sono totalmente inesatte”.

Inoltre, “se sostiene che Nuova Sapi sia una ‘sua’ azienda vorrei conoscere da Daviddi se la possieda al 51%, al 33% o anche soltanto all’1%”. Insomma, conclude Vecchi, “capisco lo stress che attanaglia tutti noi, ma quando si muovono accuse cosi’ gravi e infondate forse chiedere scusa sarebbe un gesto di intelligenza”. In caso contrario, “sara’ chiaro a tutti che questa polemica miserabile nasconde l’intenzione di speculare politicamente, questo si’, su un grave momento di sofferenza e di paura della cittadinanza”. Se cosi’ fosse “ognuno si assumera’ nelle sedi opportune la responsabilita’ delle parole che ha pronunciato, ma io certamente non partecipero’ a teatrini penosi che danneggiano tutta la comunita’ provinciale”.

Fcr annuncia querele
Fcr, da parte sua, annuncia querele: “Il sindaco Daviddi con la sua posizione ha gravemente leso il lavoro svolto di tanti soggetti che ha permesso di consegnare al territorio reggiano oltre 220.000 mascherine a 25.500 famiglie e 81 aziende della provincia che non avrebbero avuto alternative nella fornitura dei dispositivi”.

Dunque “ne rispondera’ in sede civile e in sede penale, come si conviene in questi casi”. Quanto agli accordi presi per la distribuzione delle mascherine, la societa’ evidenzia che “fin da subito Nuova Sapi e Unindustria hanno ritenuto fondamentale la presenza di Fcr al fine di garantire, con tempi e pagamenti certi, l’acquisto della produzione non destinata prioritariamente alla sanita’”.

I motivi di questa collaborazione, “che non corrisponde in alcun modo ad un accordo di esclusiva” sono molteplici. Innanzitutto, “garantire un flusso di cassa continuo alla ditta per mettere in sicurezza il nuovo processo produttivo”, poi “dedicare Nuova Sapi alla produzione e non alla commercializzazione che non rappresenta il proprio core business” e da ultimo “calmierare il prezzo finale di vendita” degli strumenti di protezione “altrimenti irreperibili in una fase di mercato estremamente caotico e governata da un crescente numero di truffe”.

Fcr, viene infine sottolineato, acquista da Nuova Sapi le mascherine a 50 centesimi, le impacchetta e distribuisce alle farmacie a 60 centesimi, che le rivendono al pubblico a 74 centesimi oltre Iva ovvero 90 centesimi. Un prezzo, quindi “inferiore di tre o quattro volte i prezzi di mercato e uguale su tutto il territorio provinciale”.