Casalgrande, scontro fra Daviddi e il Pd sulle mascherine

Il primo cittadino: "Vecchi e Fcr si prendono l'esclusiva. E' una pagina oscura di questa vicenda". Il Pd locale: "Parole gravi"

CASALGRANDE (Reggio Emilia) – “C’è un’azienda sul nostro territorio (la Nuova Sapi di Salvaterra, ndr) che produce mascherine. Le altre farmacie, che devono acquistare da Fcr, che le vende a 90 centesimi l’una, sono costrette a rivenderle a 99 centesimi. Noi abbiamo una nostra azienda, sul nostro territorio, che produce 150mila mascherine al giorno e il sindaco di Reggio che si prende la metà di questa produzione e l’esclusiva. Questa è una pagina oscura di questa vicenda”.

Lo ha dichiarato il sindaco di Casalgrande, Giuseppe Daviddi, nell’ultimo consiglio comunale di venerdì scorso tenutosi in videoconferenza. Dichiarazioni provocate dal fatto che, nel territorio del suo Comune, la scorsa settimana, c’è stata difficoltà da parte dei cittadini a trovare questo presidio sanitario. Al primo cittadino sono arrivate molte proteste che hanno provocato il suo sfogo alla fine della seduta.

Ha precisato Daviddi: “Sul nostro territorio sapete che c’è la Nuova Sapi che produce mascherine. Una parte, il 50 per cento, viene ritirata per i nostri ospedali, ma, per il restante 50 per cento, hanno firmato questa esclusiva con le Fcr di Reggio Emilia che acquistano le nostre mascherine a un prezzo e lo rivendono a un altro molto più alto. In questo periodo di emergenza non è un bel messaggio. Si criticano quei commercianti che speculano sulle mascherine, ma lo si deve fare a maggior ragione quando questa azione viene portata avanti da amministratori. Nessuno mette becco sulla fornitura al servizio nazionale, ma sulla metà della fornitura riservata a Fcr. Il sindaco di Reggio Emilia, inoltre, si è sbagliato, perché aveva detto che avrebbero venduto cinque mascherine a 50 centesimi, mentre sono in vendita a novanta centesimi l’una”.

Non si è fatta attendere la risposta del gruppo Pd di Casalgrande che scrive: “Siamo colpiti ed esterrefatti dalle parole improvvide utilizzate dal sindaco di Casalgrande Giuseppe Daviddi nei confronti di Luca Vecchi, sindaco di Reggio Emilia e di Fcr (Farmacie comunali riunite). In un primo momento pensavamo di aver frainteso o mal capito quanto detto da Daviddi, ma, dopo aver riascoltato attentamente la registrazione del consiglio comunale, non abbiamo più avuto dubbi”.

Continua la nota del Pd: “Il sindaco Daviddi, parlando dei presidi sanitari prodotti dall’azienda Nuova Sapi di Casalgrande, lancia accuse dirette di speculazione a Vecchi e Fcr con parole molto dure, che lasciano intendere addirittura a chi ascolta un possibile reato di truffa: ‘Devono firmare questa esclusiva per le Farmacie Comunali di Reggio che acquistano le nostre mascherine ad un prezzo e lo rivendono ad un altro prezzo, molto più alto… Come si criticano quei commercianti che speculano sulle mascherine, a maggior ragione quando questa azione viene perpetrata da amministratori'”.

Continuano i Dem: “Prosegue poi dicendo che ‘metà della fornitura viene vincolata a Fcr del Comune di Reggio che acquista le mascherine ad una cifra e le rivende al doppio’ sostenendo di non poter acquistare direttamente dall’azienda produttrice perché ‘un sindaco (Vecchi) prende la metà di questa produzione e si prende l’esclusiva’, arrivando a parlare addirittura di ‘pagina oscura’. Riteniamo che l’atteggiamento tenuto dal sindaco di Casalgrande Giuseppe Daviddi (non è la prima volta che accade) sia ben lontano da quel comportamento istituzionale e corretto che dovrebbe sempre avere il primo cittadino, il quale rappresenta il nostro Comune in Provincia e in Regione”.

Conclude il Pd: “Invece di ringraziare i soggetti protagonisti di questa operazione (a partire dal Comune di Reggio Emilia, la Regione Emilia Romagna, Unindustria, Confindustria, il Tecnopolo di Mirandola e la Nuova Sapi) che hanno portato un’azienda come la Nuova Sapi di Casalgrande a produrre mascherine per far fronte all’emergenza e rendere orgogliosa la nostra comunità, il sindaco Giuseppe Daviddi lancia accuse che ledono e offendono la reputazione e la credibilità del sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi, delle istituzioni stesse e di tutti i soggetti coinvolti. Dopo aver fatto dimettere l’assessore Villano per un commento inopportuno nei confronti di un leader politico, quali azioni intende intraprendere il sindaco Giuseppe Daviddi dopo queste accuse altrettanto gravi nei confronti di un collega nonché sindaco del Comune di Reggio Emilia?”.