Coronavirus, 9 morti a Reggio Emilia e 247 nuovi casi: i guariti sono 1.566

Con questi dati il totale dei decessi sale a quota 222 dall'inizio dell'emergenza e quello dei contagiati tocca quota 2.553, molto vicino, oramai, al totale dei contagiati della provincia

REGGIO EMILIA – Sono nove i morti accertati oggi nella nostra provincia provocati dall’epidemia di coronavirus e ben 247 i nuovi casi (erano solo 100 in più ieri) crescita che, a detta degli esperti, si deve anche un aumento dell’attività del laboratorio di analisi.

Con questi dati il totale dei decessi sale a quota 222 dall’inizio dell’emergenza e quello dei contagiati tocca quota 2.553, molto vicino, oramai, al totale dei contagiati della provincia più martoriata dell’Emilia-Romagna, ovvero quella di Piacenza da cui, per fortuna, ci distanziamo molto per quel che riguarda i decessi.

L’Ausl: fatti 500 tamponi oggi
Scrive l’Ausl: “L’aumento dei casi è dovuto all’incremento della produzione di refertazione tamponi del laboratorio di Reggio Emilia che è passato da una iniziale produzione di circa 120 tamponi refertati al giorno agli attuali 500 grazie alla acquisizione di nuove tecnologie. A questo si aggiunge un incremento degli operatori formati per l’esecuzione dei tamponi e un notevole incremento dei tamponi della componente territoriale (drive in, strutture per anziani, ambulaotori Covid) che si somma alla componente ospedaliera. Infine il recupero di una quota di tamponi ancora in processazione del giorno precedente. Si evidenzia che a fronte di circa 500 tamponi solo il 50% è risultato positivo (che è un dato comunque molto alto dato che la media regionale oggi era del 18% come potete leggere sotto, ndr). La stragrande maggioranza dei tamponi positivi non è ricoverata ma a domicilio: dei 247 casi in più ben 211 sono a domicilio pari al 85% con una riduzione dei casi ospedalizzati e un minor numero di decessi”.

Dove sono i nuovi casi: ben 56 a Reggio Emilia
Dei nuovi casi 211 sono in isolamento domiciliare e portano il totale a 1.584, mentre 1 è ricoverato in terapia intensiva (totale 73) e 35 sono ricoverati in altri reparti. Per quel che riguarda i Comuni dove si sono verificati i nuovi casi la situazione è questa: 3 sono ad Albinea, 6 a Bagnolo, 6 a Bibbiano, 3 a Boretto, 5 a Brescello, 12 a Cadelbosco Sopra, 6 a Campegine, 2 a Canossa, 1 a Carpineti, 5 a Casalgrande, 13 a Casina, 6 a Castellarano, 6 a Castelnovo Sotto, 17 a Castelnovo Monti, 5 a Cavriago, 6 a Correggio, 2 a Gattatico, 3 a Gualtieri, 11 a Guastalla, 9 a Luzzara, 3 a Montecchio, 4 a Novellara, 1 a Parma, 3 a Poviglio, 5 a Quattro Castella, 56 a Reggio Emilia, 2 a Rolo, 5 a San Polo, 8 a S. Ilario, 7 a Scandiano, 8 a Ventasso, 2 a Vetto, 2 a Viano, 3 a Villa Minozzo e 11 di non residenti in provincia.

I decessi
I decessi sono 7 e qui c’è una discrasia rispetto ai dati regionali che parlavano di 9. Le vittime sono un uomo di 80 anni di Campegine, un uomo di 67 anni di Reggio Emilia e una donna di 90 anni di Reggio Emilia. Poi un uomo di 63 anni di Luzzara, un uomo di 87 anni di S. Ilario, una donna di 92 anni di Montecchio e una donna di 90 anni di Ventasso.

I clinicamente guariti sono 179.

Il dato regionale
Passando al dato regionale son 14.787 casi di positività al Coronavirus in Emilia-Romagna, 713 in più rispetto a ieri quando erano stati 543 in più rispetto al giorno precedente. Sono stati 58.457 i test effettuati, ovvero 3.925 in più. I tamponi effettuati complessivamente erano stati 3.542 ieri con 543 nuovi casi e quindi con una percentuale del 15%, mentre oggi abbiamo avuto 713 casi in più con 3.925 tamponi eseguiti e quindi una percentuale del 18%. Assistiamo quindi a un leggero peggioramento percentualmente parlando. Ma questi sono dati che, confrontati con quelli di Reggio evidenziano come il 50% di positivi su tamponi sia un dato molto elevato.

Complessivamente, sono 6.443 le persone in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (374 in più rispetto a ieri); quelle ricoverate in terapia intensiva sono 359, 6 in più rispetto a ieri. I decessi sono purtroppo passati da 1.644 a 1.732: 88 in più, quindi, di cui 58 uomini e 30 donne.

Continuano, nel frattempo, a salire le guarigioni, che raggiungono quota 1.566 (89 in più rispetto a ieri), 1.150 delle quali riguardano persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione; 416 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.

Per quanto riguarda i decessi, per la maggior parte sono in corso approfondimenti per verificare se fossero presenti patologie pregresse. I nuovi decessi riguardano 25 residenti nella provincia di Piacenza, 24 in quella di Parma, 9 in quella di Reggio Emilia, 10 in quella di Modena, 3 in quella di Bologna (di cui 1 nel territorio imolese), 1 in quella di Ferrara, 4 in quella di Ravenna, 4 nella provincia di Forlì-Cesena, di cui 2 a Forlì e 2 a Cesena, 5 in quella di Rimini.3decessi si riferiscono a residenti fuori regione.

Questi i casi di positività sul territorio, che invece si riferiscono non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: Piacenza 2.716 (81 in più rispetto a ieri), Parma 2.005 (72 in più), Reggio Emilia 2.553 (246 in più, crescita che si deve anche un aumento dell’attività del laboratorio di analisi), Modena 2.297 (75 in più), Bologna 1.813 (133in più), Imola 271 (11 in più), Ferrara 326 (6 in più), Ravenna 605 (25 in più), Forlì-Cesena 756 (di cui 375 a Forlì, 9 in più rispetto a ieri, e 381 a Cesena, 17 in più), Rimini 1.445 (38 in più).

Screening sul personale della sanità pubblica e privata convenzionata e dei servizi socioassistenziali dell’Emilia-Romagna
Da domani, giovedì 2 aprile, in Emilia-Romagna si parte con lo Screening su tutto il personale della sanità pubblica e privata convenzionata e dei servizi socioassistenziali della regione, da Piacenza a Rimini. Si inizierà con una prima batteria di 50mila test sierologici, per poi proseguire con ulteriori 100mila test (già ordinati), con l’obiettivo di arrivare a 200mila complessivi; saranno effettuati attraverso un piano e un calendario programmato dall’assessorato regionale alle Politiche per la salute.