Coronavirus, tutte le limitazioni imposte dal governo

I provvedimenti in vigore da oggi fino al 3 aprile nella nostra provincia. "Evitare ogni spostamento in entrata e in uscita". "Sospesi tutti gli eventi". "Stop a cinema, teatri, pub e sale giochi". "Chiusura scuole e sospesi i funerali". "Aperti bar e ristoranti, ma solo fino alle 18". "Centri commerciali chiusi sabato e domenica"

REGGIO EMILIA – Il decreto del governo Conte, relativamente all’emergenza Coronavirus, ha imposto il “vincolo di evitare ogni spostamento” nella nostra provincia, in tutta la Lombardia e in altre tredici province del nord. L’ingresso e l’uscita da questi territori sono consentiti solo per motivi gravi e “comprovati”, di lavoro o di famiglia. Garantita la possibilità di rientro al proprio domicilio per chi era fuori da queste zone quando è stato preso il provvedimento. Vediamo i provvedimenti, che saranno in vigore da oggi fino al 3 aprile, uno ad uno.

“Evitare ogni spostamento in entrata e in uscita”
In sintesi nel decreto si impone di evitare ogni spostamento in entrata e in uscita da questi territori, se non “per indifferibili esigenze lavorative o situazioni di emergenza” (leggi qui le precisazioni del presidente della Provincia Zanni). Si raccomanda inoltre ai soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (maggiore di 37,5 gradi) “di restare nel proprio domicilio e di limitare al massimo i contatti sociali”. Inoltre c’è il “divieto assoluto di muoversi dalla propria abitazione per chi è sottoposto alla misura della quarantena”.

“Sospesi tutti gli eventi”
Sono poi sospesi tutti gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina in luoghi pubblici e privati. Sono solo consentite le sedute di allenamento e gli eventi sportivi a porte chiuse, o all’aperto senza il pubblico. In tutti questi casi, comunque, le società “sono tenute ad effettuare controlli per evitare la diffusione del virus fra atleti, tecnici e dirigenti. Lo sport di base e le attività motorie all’aperto sono ammesse sempre che vi sia la distanza di un metro fra le persone”.

“Stop a cinema, teatri, pub e sale giochi”
Sono inoltre chiusi gli impianti sciistici e sono sospese tutte le manifestazioni organizzate e gli eventi in luoghi pubblici e privati, compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo, e religioso. Stop, inoltre, alle attività in cinema, teatri, pub, scuole da ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e altri locali assimilati.

“Chiusura scuole e sospesi i funerali”
Sono inoltre sospese tutte le cerimonie civili e religiose, compresi i funerali. Così come sono sospese i servizi educativi per l’infanzia, le attività didattiche delle scuole di ogni ordine e grado e delle università. Sono inoltre chiusi i musei e gli altri istituti e luoghi di cultura. Sono poi sospesi tutti i concorsi ad esclusione di quelli in cui la valutazione dei candidati avviene in modalità telematica.

“Aperti bar e ristoranti, ma solo fino alle 18”
Sono consentite le attività di ristorazione e dei bar con obbligo, a carico del gestore, di fare rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, con sanzione in caso di violazione. Gli esercizi dovranno però chiudere alle 18.

“Centri commerciali chiusi sabato e domenica”
Le medie e grandi strutture di vendita dei centri commerciali saranno chiuse nelle giornate festive e prefestive e così pure gli esercizi commerciali presenti all’interno di questi centri (ma non gli alimentari, insieme a farmacie e parafarmacie). Sono sospese le attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, centri culturali, centri sociali e ricreativi.