Coronavirus, salgono a 145 in Emilia-Romagna i casi: positivo un correggese

Di nuovi pazienti, nessuno è in terapia intensiva. Rispetto a stamattina si tratta di 30 persone in più, di cui 15 a Piacenza, 11 a Parma, due a Rimini, una Reggio e una a Ravenna

REGGIO EMILIA e BOLOGNA – Salgono a 145 in Emilia-Romagna i casi positivi al coronavirus, stando ai dati aggiornati dalla Regione a oggi pomeriggio alle 16. Rispetto a stamattina si tratta di 30 persone in più, di cui 15 a Piacenza, 11 a Parma, due a Rimini, una Reggio (è un abitante di Correggio) e una a Ravenna. Rimane invece invariata la situazione a Modena, con 18 casi. Nel complesso, dunque, la geografia dei positivi al coronavirus rilevati in Emilia-Romagna è questa: 89 a Piacenza, 18 a Modena, 27 a Parma, nove a Rimini, uno Reggio Emilia e uno a Ravenna.

Oltre al correggese, positivo al tampone è un calciatore 25enne di Reggio ricoverato a Siena, che ha contratto l’infezione a Milano; un cittadino che abita a Casalgrande ma lavora a Maranello (conteggiato come caso modenese) ed un modenese di Carpi che lavora nella nostra provincia.

I tamponi refertati passano da 1.224 a 1.277 rispetto a stamattina.

La Regione ribadisce poi che nessuno dei nuovi pazienti è in terapia intensiva, dove rimangono invece i sei già comunicati ieri. Molti sono asintomatici o presentano sintomi modesti, come febbre leggera e tosse lieve. Si conferma che, nel complesso, oltre la meta’ delle persone positive (80) e’ in isolamento a casa. Da domani il numero verde regionale 800.033.033 per le informazioni sanitarie sara’ attivo con nuovi orari, ossia sette giorni su sette, dalle 8.30 alle 18. Nella prima giornata di attivazione, martedi’ scorso, sono arrivate 12.256 telefonate, mentre mercoledi’ 26 sono state 3.419, per passare poi alle 1.900 di giovedi’ e alle 1.027 di venerdi’.

“L’attivazione del numero verde ha consentito di fornire informazioni puntuali ai cittadini- spiega la Regione Emilia-Romagna- e di ridurre la pressione sui servizi 118, che nei primi giorni dell’emergenza sono stati interessati da un flusso rilevante di telefonate. A questi, come a tutti gli operatori impegnato nell’emergenza va il ringraziamento della Regione”.

Domani si deciderà se riaprire le scuole da lunedì.